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sabato 8 dicembre 2007

LE RUOTE DI ALEPPO

Siria - Aleppo è la città più antica del mondo. Le sue ruote sono le ruote della storia.

CHI PIU' HA, PIU' (HA DA) PERDE(RE).
CHI HA MENO, PIU' INSEGUE SPIRITUALITA' E CARISMA, LA CULTURA, TIENE IN ALLERTA E STUZZICA IL PROPRIO INTELLETTO (il bisogno aguzza l'ingegno), STIPULA CONTRATTI, INFILZA IL BUSINESS, VA ALLO SBARAGLIO.
Non è questione di valori in campo. IL DISCORSO E' ESISTENZIALE: Chi ha meno ha più chance; chi ha più, sostanzialmente ha chiuso, è in pantofole, se non (ancora) in gramaglie.

mercoledì 5 dicembre 2007

LA PARTICOLARITA'

Il gran ventre dell'Italia fagocita e digerisce tutto...
I propri difetti e quelli del Mondo (non tralasciando gli ammazzamenti di Stato, tipo Kennedy e Lady D), i propri pregi e quelli del Mondo, l'euro, Pannella, Di Pietro, Bossi, il terrorismo, la P2, P38, stragi dei Servizi Segreti e stragi del sabato sera, rincari, sfratti, disoccupazione e pignoramenti, i viaggi all'Estero e il turismo sessuale, Azouz, Berlusconi, Prodi, Celentano, Grillo, Ahmetovic e quelli che l'hanno ingaggiato, Bobo e Stefania, Casa Savoia, Casa Ceppaloni, Fini, Fede e Casini, la Gregoraci, le coccole, i 'pizzini', e Lele Mora, vallettopoli, tangentopoli, calciopoli, i Cecchi Gori, i Gaucci, i Vanzina, i reality, gli scioperi e "Porta a Porta", Bertinotti, Luca di Montezemolo, i pistolotti di Kossiga, Baffettino e le sue regate, Lumumba, Vanna Marchi, Alba Parietti e Flavia Vento, il campionato di calcio, Lapo, Mele, Sircana, Briatore, la 'prima' alla Scala, la malasanità, Valentino Rossi, Vittorio Sgarbi e Luca Giurato, "Striscia la notizia", anzi confidenzialmente, "Striscia", sprechi stratosferici, stipendi da fame e un debito pubblico fantascientifico, l'aumento esponenziale e continuo di indigenza e più cruda povertà, nel Paese, in pressoché totale assenza di lavoro, auto blu, immigrazioni selvagge, indagini a cazzo e cazzate mediatiche, tutto a tritare e macerare nei succhi gastrici...
e chi sa che viene fuori.

sabato 1 dicembre 2007

I MALI D'ITALIA in 12 punti

Con l'avvertenza che essi sono innestati nei mali del Mondo, di cui costituiscono, probabilmente, un fiore all'occhiello.
Va detto che esistono anche i pregi d'Italia (la bellezza, l'inventiva, la storia antica, la buona cucina, la mozzarella di bufala (almeno fin quando la diossina proveniente dal trattamento della monnezza non la mette k.o. - un altro spazio che si chiude * - aggiornamento del 22.1.08), la pizza, la pasta di semola di grano duro, il vino, la moda, l'alta sartoria e la calzoleria più raffinata del mondo, le grandi montagne, il mare, la scuola di sci migliore del mondo, i cantieri navali più in del mondo, la rete di bettole, bancarelle e botteghe più capillare e sofisticata del mondo, un apparato di doppiatori cinematografici che il resto del mondo ci invidia, la Lamborghini e la Ferrari, l'Amerigo Vespucci, le Frecce Tricolori, una Nazionale di calcio che fa sognare, e via così), ma non me la sento di ipotizzare che essi siano fiori all'occhiello dei pregi del Mondo.
L'entrata in area EURO ha una valenza, tutto sommato, neutra. Non è pensabile che si sarebbe potuto fare a meno di entrarci (in fondo anche Spagna, Portogallo e Grecia hanno dovuto fare questo passo), né si può realisticamente credere che si sarebbero potute spuntare delle condizioni migliori. Piuttosto potrebbe, con ogni probabilità, essere più proficua la gestione di tale situazione. E qui il discorso si sposta su alcuni dei punti che seguono (v. in particolare 5 - 7 - 10 - 11)
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I MALI D'ITALIA
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1) L'Unità d'Italia (soprattutto per il taglio militaresco e subalterno a Francia e Inghilterra, con cui è stata realizzata, causa primaria dell'operetta del nostro neocolonialismo tardivo, e, conseguentemente, della tragedia greca del fascismo). Non si può fare la storia con i "se" e con i "ma", d'accordo; tuttavia, se se ne fosse fatto a meno, chissà che, oggi, il Regno di Napoli (non il "vero terzo mondo", come revanchisticamente afferma Al Jazeera, prendendo spunto dalla guerra della monnezza), gli Stati Centrali, il Lombardo-Veneto e il Regno Sabaudo, non sarebbero stati il secondo Benelux, gli altrettanto floridi Paesi Bassi del Sud, della Grande Italia, niente avendo regalato (non l'Alta Savoia e una buona fetta, quella di maggior rilievo e ricchezza, della Costa Azzurra alla Francia), o ceduto (non l'Istria e la Dalmazia alla fatiscente Jugoslavia), e senza alcun bisogno di rubare un pezzo di Tirolo all'Austria. Io proporrei all'organizzazione Beppe Grillo e a chiunque sia interessato, che può contattarmi, un bel vaffanculo day celebrativo di Mazzini, Garibaldi, il conte di Cavour e la contessa di Castiglione.
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2) Il vassallaggio endemico e viscerale verso U.S.A. e Vaticano (in buona parte derivante da quanto osservato al punto precedente)
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3) Lo sfruttamento massiccio del Nord sul Sud (v. anche punti precedenti). Da qui inizia il drammatico e desolante fenomeno dell'emigrazione.
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4) Il regresso apatico, fortemente diffuso, del Sud, in eterna attesa che arrivino sussidi da qualche parte, senza lavorare (v. anche punti precedenti)
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5) La corruzione, l'avidità, l'incapacità, la collusione con la criminalità organizzata di gran parte della Pubblica Amministrazione (in principalità la Classe Politica, naturalmente, tra l'altro divisa in una miriade di centri di interesse di parte. Il che comporta la sfiducia della stragrande maggioranza dei cittadini, così come si verifica per quanto riguarda il punto seguente).
Lasciamo perdere le qualità occorrenti per promuovere la crescita strutturale e sovrastrutturale, culturale, sociale, energetica del Paese. Ma non c'è una risposta che sia una risposta, un assetto di controllo che abbia una valenza di fronte a fenomeni come la criminalità, la droga, l'immigrazione clandestina, la deturpazione del territorio, gli incendi, in gran parte dolosi e persino lo smaltimento dei rifiuti; e che dice il nostro establishment del disastro occupazionale, del carovita, delle sperequazioni nella sanità e delle voragini o buchi neri nell'istruzione pubblica?
E del costante incremento della povertà che corrode dalle classi più deboli, la piramide sociale? E del debito pubblico? E della sicurezza dei cittadini fuori e dentro gli stadi? E degli sprechi (tanti da non poterli qui enumerare), degli emolumenti e delle pensioni ai parlamentari, delle consulenze d'oro e delle auto blu?
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6) La pressoché totale inaffidabilità e inefficienza della Giustizia (rilevo, tra l'altro che c'è una considerevole fetta di cittadini che passa gran parte della propria vita, a volte l'intera vita, a fare cause, senza che si affermi, in modo chiaro e trasparente, esente da dubbi, sospetti e perplessità, il buon diritto in contestazione. E' questa la nostra civiltà giuridica?)
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7) La sostanziale inconsistenza della Scuola, dell'Università e della Ricerca (basti riflettere sulla frequenza con la quale le nostre migliori intelligenze e capacità si collocano all'Estero)
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8) Lo strapotere e l'arroganza delle lobbies [banche, assicurazioni, massoneria, notai, gran fette della Medicina (basta vedere come funzionano gli ospedali dove sono infrattati parenti ed amici dei baroni della medicina), corporativismo associativo, non esclusi i sindacati, ed associazioni varie di tipo massonico, religioso, professionale o pseudo tali]
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9) Il nanismo psicologico della nostra classe dirigente pubblica e privata, per cui tutti vogliono dimostrare ed apparire "Grandi"
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10) La comunione consolidata tra privati e Istituzioni, nella grande assenza di dignità, spirito sociale, senso del dovere e altruismo, e grande presenza di paraculismo, sciatteria, meschinità
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11) L'inaffidabilità e l'asservimento pieno della Stampa, generalmente pecoreccia e lecchina, in ogni sua manifestazione, non alla libertà e verità della pubblica informazione, ma ai santuari della Politica e dell'Economia, alla Chiesa, ai Poteri Forti, Corporazioni, e Padroni vari
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12) Mafia, Camorra e 'Ndrangheta (E' forse assolutamente inaccettabile e scandaloso ravvisare in esse lo sbocco logico e ineluttabile di tutto quanto sopra?)
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* v. infra xVi - xXi del 26.10.07

venerdì 30 novembre 2007

FUTURO & PRESENTE

Il mondo della stampa, dello spettacolo, della moda, dei consumi e delle comunicazioni, ruota attorno ad assassini, puttane, lenoni, pedofili, infanticidi, truffatori, ricattatori, corrotti, papponi, froci, drogati, stupratori, sfruttatori, usurai, parassiti, pervertiti, e chi più ne ha più ne metta, questo è il FUTURO.
E il PRESENTE?
Un rom con quattro giovani vite sulla coscienza, condannato a 6 anni di prigione, fa il testimonial di prodotti alla moda.
Mister Blondie Ceppalun, ob torto collo, manda gli ispettori e questi nostri (lautamente) stipendiati che concludono? Tutto a posto! Fa parte della rieducazione del condannato diventare una Star. E viene negato il lavoro ad una madre che ha una figlia con gravi problemi di salute. E quanti di noi hanno figli laureati e diplomati che fanno fatica o non trovano affatto uno straccio di lavoro?
VOGLIO ESSERE ARRESTATO CAZZO!
In fondo quando ho pubblicamente detto peste e corna della politica italiana, alludevo anche al “Colle” e ai suoi “moniti”, classiche “cazzate mediatiche” in senso tecnico (v. infra il post AGGIORNAMENTO TERMINOLOGICO), e questo è VILIPENDIO! Dio bonino! E uso l’appellativo Mister Blondie Ceppalun [riferendomi, oltre che a foto e filmati in cui appare una (maltinta) bionda chioma, ad un puttanone anglofilo mica da ridere] in senso dispregiativo, a parte altri, numerosi, pittoreschi epiteti, che non mi sono fatto (e non vi ho fatto) mancare. E se non è oltraggioso, offensivo, diffamatorio, ingiurioso, calunniatorio e scandaloso questo…
Mi si arresti all’istante! In mancanza non garantisco di non reiterare le mie malefatte.
E attenzione! Non si dimentichi che sono un vero e proprio NOMADE, sempre su e giù tra Napoli – Milano - ora Lecce, ora Palermo, ora Roma, Sassari, L’Aquila e via svolazzando.
Mi trovate anche su www.literary.it
Indico i miei recapiti (v. anche infra) per facilitare le ricerche, perché cambiano le sigle, cambiano i capi, ma, ahimé, la testa resta sempre la stessa! In fondo i nostri detectives sono sempre quelli di Gradoli e via Gradoli, e non è stagione di operette (qua altri 2 o 3 reati pure ci stanno).
Vi aspetto con tanta gioia e speranza nel cuore. Non deludetemi, vi prego!
Alberto Liguoro

martedì 27 novembre 2007

LA vera RIVOLUZIONE CULTURALE finalmente!

In Italia sono completamente declassati, privi di credibilità, di autorità (nel senso costruttivo del termine) e di capacità (di governare, di essere statisti, mentre, quanto a capacità di intrallazzare e rastrellare a piene mani non hanno nulla da invidiare a nessuno), gli uomini politici; conseguentemente ci sono le condizioni perché finalmente si affermi una rivoluzione culturale nel Paese, come dimostra il successo avuto da Adriano Celentano nella sua breve reentré, tra musica e politica.
Quindi non più qualcosa di astratto e inafferrabile come una volta: l'imagination au pouvoir.
Bensì qualcosa di ben più concreto e solido. Lo slogan vincente è: i comici, i cantanti, le soubrette au pouvoir!

lunedì 26 novembre 2007

PRIMA DI INCONTRARE IL DALAI LAMA

COME DEFINIRE LA POLITICA ITALIANA
di governo e di opposizione, che, per compiacere i cinesi e il Papa, riuscendo, nel contempo, a non far incazzare gli americani, evita di incontrare il Dalai Lama, in visita in Italia, al quale pure Satana-Bush ha riservato una onorevole accoglienza?
Codina
Bacchettona
Accattona
Opportunista
Vile
Pedante
Indecente
Inutile
Incolta
Inciucista
Impotente
Inconsistente
Ridicola
Miope
Paracula
Lecchina
Barbina
Truffaldina
Smidollata
Cortigiana
Cicchittiana
Rizziana
Operettistica
Mollicciona
Gregaria
Provinciale
Quaquaraquaistica
E non aggiungo altro, non perché non lo meriti, ma per non farle acquistare l'importanza della mostruosità.

sabato 24 novembre 2007

VITE PARALLELE o METAMORFOSI?

Silvio BERLUSCONI = Juan Domingo Peròn
Eva Duarte de Peròn (in arte Evita PERON) = Miriam Raffaella Bartolini (in arte Veronica LARIO)

Plutarco è sempre Plutarco
ma pure Ovidio è sempre Ovidio, come Kafka e Apuleio sempre loro!
E tutti sanno il fatto loro, e fanno sul serio.
Qua non si scherza!