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mercoledì 27 febbraio 2008

I DUE FRATELLINI DI GRAVINA DI PUGLIA

Ma quando cambierà questa nostra, ormai insopportabile, Italia?

Da giorni i mass-media ci stanno tempestando sulla atroce morte per fame e per freddo di Ciccio e Tore Pappalardi, i due fratellini di Gravina, per far leva sulla suggestione della gente.

Ma c’è stato forse un giornale o TV che ha protestato perché i comandanti dei Carabinieri e della Polizia di Gravina che, anziché setacciare a fondo il vecchio palazzo centrale dove sono stati trovati corpi, nel qual caso, forse, si sarebbe riusciti a salvarli, sono andati in giro per le campagne solo per farsi riprendere dalle televisioni mentre facevano le ricerche, non sono stati, con effetto immediato, trasferiti a pelare patate nelle caserme?

C’è stato forse un giornale o TV che ha protestato perché il Procuratore della Repubblica di Bari che, invece di sovrintendere alle indagini, ha sparato un ordine di cattura a cazzo contro il padre dei bambini, non è stato immediatamente deferito al CSM per la radiazione dalla magistratura?

C’è stato forse un giornale o TV che ha protestato perché il Questore di Bari che non ha capito e non ha combinato un cazzo, invece di nascondere la testa nel water, continua a pontificare?

C’è stato forse un giornale o TV che ha protestato perché è stato “aperto un varco” per far raggiungere comodamente, ai “ notabili” delle indagini, il posto dove sono stati trovati i corpi, alterando così lo stato dei luoghi, e chi ha compiuto un tale scempio non è stato licenziato in tronco?

Questa non è e non può essere l’Italia moderna.

ALLORA CHI O CHE COSA DOBBIAMO ATTENDERE PER CAMBIARE FINALMENTE REGISTRO?
La II Repubblica ha, forse, fatto il suo tempo e siamo pronti per la TERZA REPUBBLICA.

martedì 26 febbraio 2008

ALCUNI PERCHE' DERIVANTI DALLA STAMPA QUOTIDIANA

Perché alle prossime elezioni i “rivoluzionari d'Italia” invitano a non andare a votare o votare scheda nulla?

Perché il match è tra Veltroni e Berlusconi (che dovrebbe stravincere alla grande).
Gli addetti ai lavori (che poi sono anche bravi a travestirsi da “rivoluzionari”) sanno bene che deciderà, alla fine, la gran massa dei c.d. “indecisi”. Ma costoro ben difficilmente sarebbero sensibili ad un invito a votare Berlusca.
Acciocché sia più che sicuro che quest’ultimo stravinca, è sufficiente promuovere e divulgare la scelta del NON-VOTO.
Il vero gesto rivoluzionario, allora è VOTARE MASSICCIAMENTE VELTRONI


INGHILTERRA – ITALIA 100/50 PERCHE’?

L’Inghilterra progredisce incessantemente (ma lo stesso può dirsi, oggi, della Spagna e di altri Paesi), mentre l’Italia molto meno, anzi è praticamente ferma; negli ultimi anni la crescita economica dell’Italia è stata meno della metà dell’Inghilterra; ciò significa, in termini comparativi, che l’Italia regredisce, perché?
Perché i partiti al governo che si alternano in Inghilterra fanno una politica del tipo: “va tutto bene quello che è stato fatto fino ad ora, riconosciamo per vere le comunicazioni anche in termini di cifre (o le revisioniamo insieme); l’indirizzo sarà per il futuro più aperturista o più conservatore (a seconda dei casi)”.
In Italia, invece, il ragionamento è: “tutto quello che è stato fatto fino ad ora è sbagliato, bisogna fare cose radicalmente diverse; le comunicazioni e le cifre sono false (o sono false quelle contrapposte?)”.
In definitiva, in Italia, rispetto all’Inghilterrra, non c’è certezza, fermezza, sicurezza sui dati di base; e nulla nuoce di più all’economia dell’incertezza, dell’instabilità, dell’insicurezza.
FIN QUANDO IL SISTEMA ITALIA SARA’ QUESTO POVERI NOI!


Perché il Potere Temporale della Chiesa è contro ogni forma di interruzione della gravidanza?

Perché il Potere della Chiesa si fonda in modo massiccio sulla disperazione.
Che cosa fa un genitore con un figlio irrimediabilmente colpito nel suo essere? Si rivolge al sacerdote, alla preghiera, alla richiesta di grazia e di forza di sopportare ecc. questo rafforza, ovviamente, l'autorità della Chiesa.
Dio è per la vita, ma Dio è, per noi, imperscrutabile, e ben altra cosa è la vita.


Perché, in Italia, il Fisco (ma lo Stato in genere) colpisce i deboli e scende a patti con i grandi?
(Prescindendo da situazioni anomale)
Perché i Grandi riescono a ben occultare i propri beni e quindi sarebbe estremamente difficile recuperare qualcosa, mentre i piccoli hanno tutto a portata di mano ed è quindi facilissimo andare fino in fondo.
E I PRINCIPI DI EQUITA’?
CI VUOLE UNO STATO FORTE PER REALIZZARLI E FIN QUANDO IL SISTEMA ITALIA E’ QUESTO….


PERCHE’ IN ITALIA UN GIUDICE PUO’ PERMETTERSI ERRORI GRAVI (v. i vari casi Garlasco, i fratellini di Gravina ecc.) E RITARDI BIBLICI (anni per depositare una sentenza ecc.) SENZA ALCUNA CONSEGUENZA (né di carattere disciplinare, né civile, penale poi manco a parlarne)?

(a parte le carenze culturali e strutturali, per cui in Italia non si fanno le indagini come si deve, non si istruiscono i processi come si deve ecc.)

Perché, come si dice dalle mie parti, ‘o pesce fete d’a capa. Ora, se la Cassazione ne combina di tutti colori impunemente, fissa i processi anche dopo 5 anni e così via, in poche parole se l’assetto istituzionale della magistratura è carente, come si può pretendere che siano ligi i magistrati inferiori, i quali sono, invece, pronti a far pesare, se si mette male, ai superiori le loro magagne?
ANCORA UNA VOLTA FIN QUANDO IL SISTEMA ITALIA E’ QUESTO, CARI CONNAZIONALI BECCHIAMOCI GRAVI ERRORI E INFINITI TEMPI MORTI.
Del resto, in gran parte abbiamo già imparato a convivere con essi; il che getta fosche ombre sulle possibilità di cambiare sul serio l’ormai mummificato “sistema Italia”.

lunedì 25 febbraio 2008

ECOBALLE ... L'ITALIA CHE AVANZA

Abbiamo gente che conta in Italia che, in altre parti del Mondo, neanche se la sognano, ci sono quindi le Risorse Umane per un Governo di Salute Pubblica.

ALIAS
come arrestare subito la fuga di cervelli e di giovani speranze all’Estero.

IL GOVERNO DELLA NUOVA ITALIA

Presidente: Pecoraro Scanio
Vicepresidente: Bassolino
Ministro per la dinamicità delle soluzioni: Jervolino
Ministro per la coerenza e verità: Mastella
Ministro per la giustizia e onestà: Dell’Utri
Ministro per la competitività: Giordano
Ministro per la pace: Palombelli
Ministro per gli approvvigionamenti alimentari: Pollastrini
Ministro per l’emancipazione femminile: Santanché
Ministro per le autonomie di spesa: Cuffaro
Ministro per la promozione e diffusione della letteratura italiana: Di Pietro
Ministro per l’indipendenza dello Stato dalla Chiesa: Boffo
Ministro per l’ottimizzazione dell’indice demografico: Ferrara
Ministro per i rapporti con gli extracomunitari: Borghezio
Ministro per le migrazioni interne: Calderoli
Ministro per la valorizzazione degli artisti emergenti: Sgarbi
Ministro per l’abrogazione delle leggi superflue: Pecorella
Ministro per l’introduzione di leggi utili per le cause: Taormina
Ministro per l’abrogazione dei favoritismi e il rispetto delle regole del gioco: Fede
Ministro per l’allargamento e la diversificazione delle opinioni: Vespa
Ministro per la formazione dell’opinione pubblica: Bonaiuti
Ministro per la moralizzazione nello sport: Moggi
Ministro per la serenità olimpica: Matarrese
Ministro per il perfezionamento delle Pari Opportunità: Storace
Ministro per il primato del Sistema Paese: Formigoni
Ministro per il miglioramento delle periferie urbane: Moratti
Ministro per l’abrogazione dell’inutilità: Cicchitto
Ministro per il ridimensionamento degli eccessi di utilità: Bordon
Ministro per il rilancio delle persone sparite: Annunziata
Ministro per i valori etici sensibili ai soldi: Buttiglione
Si accettano suggerimenti per altri Ministeri. Ma già tutti questi (28)... per un Governo che conti, mi sembra che basti e avanzi.
(Per i sottosegretari hai voglia di scegliere tra i vari Dini, Mussolini, Bondi, Gasparri, Diliberto, De Gregorio, De Michelis, Giovanardi, Prestigiacomo, La Russa, e altri cani sciolti scartabellando qua e là!)
Diciamo la verità, come potreste più andarvene via da un’Italia così?

QUESTA E’ L’ITALIA DEI NOSTRI SOGNI

sabato 23 febbraio 2008

L'ERA BARBARICA

STIAMO LENTAMENTE SCIVOLANDO VERSO LA BARBARIE SENZA NEANCHE ACCORGERCENE

o meglio avvertiamo in modo sempre più consistente i segni del degrado (delinquenza – disoccupazione – carovita – monnezza – separatezza tra governanti e governati ecc.) ma facciamo fatica in gran parte a riconoscere il senso, il significato di tutto questo.

La Storia non è a senso unico, i popoli, le civiltà, possono progredire, così come regredire.
Tuttavia è ben difficile, notoriamente, che dalla Storia venga un monito, un campanello d’allarme:
chi agli Egizi dei tempi dello splendore avesse detto che sarebbero stati sottomessi dai Persiani, poi dagli Elleni e così via, sarebbe stato preso per pazzo;
e chi avesse detto ai Greci della grande civiltà che la loro patria sarebbe stata assoggettata e ridotta a provincia dell’Impero Ottomano, rimanendovi per 5 secoli, sarebbe stato certo imprigionato o esiliato;
a chi avesse detto, ai tempi dei Romani dominatori del Mondo, che Roma sarebbe stata rasa al suolo, avrebbero riso in faccia.
COSTRUIRE UNA CIVILTA’ E DIFENDERLA E’ ESTREMAMENTE DIFFICILE.
DISTRUGGERLA E’ ESTREMAMENTE FACILE.

In ogni caso, ritornando a noi, non sono più questi i tempi di “non si può più andare avanti così”.
Questi sono i tempi che NON SI VA PIU’ AVANTI. SI TORNA INDIETRO.
E’ inevitabile questo? Probabilmente sì (peraltro nel 1789, sul finire dei tempi del "non si può più andare aventi così" e allorché principiavano i tempi del NON SI VA PIU' AVANTI, SI REGREDISCE, i Francesi fecero la rivoluzione e, almeno per loro, la Storia riprese ad andare avanti).
Che cosa si può fare? C’è poco da fare. Ma io dico: quel poco facciamolo.
Le solite parole d’ordine? Rinnovamento – facce nuove in politica – giovani capaci – persone motivate – largo alle donne ecc. possono anche andar bene, ma forse in tempi meno incancreniti di questi. Ora sarebbero nient’altro che un palliativo.
E allora? Considerando tutto quello che c’è in giro, i sondaggi, le previsioni ecc. secondo me dobbiamo fare la parte di quelli che sono aggrappati all’ultimo relitto di un naufragio, ci attaccano sopra le camicie a mo’ di vela e aspettano il vento, piuttosto che chiudere gli occhi e aspettare la morte.
Lo dico chiaramente, e con la convinzione di chi è in buona fede e non ha, quindi, nulla da temere:
VOTIAMO MASSICCIAMENTE VELTRONI.
Magari poi non accade nulla, non ci aspettiamo nulla di eclatante. O magari qualcosa si muove, un’inversione di tendenza, chi sa.
Può essere anche questo un gesto rivoluzionario?
O forse è l’ultimo gesto del “vecchio”. Il modo di mettere il punto. Il canto del cigno del sistema marcio, da sempre forse, dall’unità d’Italia, certamente dall’ultimo dopoguerra. E poi?
Poi… si vedrà… (nessuno può scommettere sulla rivoluzione come su una corsa di cavalli), ma... anche se può progredire o regredire, comunque… LA STORIA NON FINISCE QUI.

martedì 19 febbraio 2008

RIGIDITA' CADAVERICA

Bisogna dare atto (e prendere atto, a mio modo di vedere) che la politica italiana, per vari motivi, o forse per nessun motivo, per quegli exploit un po' schizoidi che, di tanto in tanto, caratterizzano la vita pubblica (e non solo) nel nostro Paese, ha perso quello stato di cristallizzazione, o meglio di irrigidimento mortale che l'ha caratterizzata negli ultimi anni. C'è una ritrovata duttilità nei ragionamenti e nelle questioni, e non più la drastica separatezza tra quelli che hanno capito tutto e quelli che non hanno capito niente.
Questo è un incoraggiante segnale di ripresa.
Stando così le cose, volete che una persona dotata di spiccato egocentrismo e dell'abilità e intenzionalità di farlo affermare, e concentrata sulla realizzazione del potere, come il Cavaliere, non faccia sì che la vita politica italiana venga ricondotta in detta rassicurante rigidità cadaverica non appena possibile?
Ecco allora quali saranno:
LE LEGGI DEL BERLUSCA NEI PRIMI 180 GIORNI DELLA PROSSIMA LEGISLATURA

1- Rete 4 non si tocca.
2- Tutti i processi a carico del Berlusca si archiviano.
3- I beni e le aziende di Berlusca non si toccano.
4- I beni e le aziende dei figli di Berlusca non si toccano.
5- I beni e le aziende della moglie, del fratello e dei parenti stretti di Berlusca non si toccano.
6- I beni e le aziende dei parenti e affini di Berlusca non si toccano.
7- I beni e le aziende degli amici del Berlusca non si toccano.
8- I beni e le aziende di parenti, amici ed affini dei predetti non si toccano.
9- I processi a carico di tutti i predetti si archiviano.
10- Tutte le altre cose possono andare a ramengo.
11- Tutti quelli che non sono d’accordo con quanto sopra vadano a dar via el ciapp.
12- Tutti quelli che sono d’accordo con tutto quanto sopra avranno (modesti) vantaggi.
13- I giudici che appoggeranno tutto quanto sopra sono “bravi” (non è neanche necessario che facciano strepitose carriere, essere bravi è normale. Per i “bravissimi” si vedrà).
14- I giudici che ostacoleranno tutto quanto sopra sono “frange" di pericolosi "tupamaros” che si annidano nella magistratura; andranno, quindi deportati a Guantanamo.
15- Immediata defenestrazione (nel senso materiale del termine) per Santoro, Grillo, Travaglio, Dandini, i Guzzanti, Beha, Gomez, Ruotolo, D'Amico, Floris, Luttazzi, Rossi, Celentano (e mo' pure Fiorello), e perché no? Alberti, Chiambretti, nonché Benigni (poco importa l'Oscar) e il Premio Nobel! Anche lui? Come no! E Franca Rame, oltre a quelli che saranno indicati dal comitato dei Probiviri*: Ferrara [presidente dopo lo (scontato) riapparentamento], Fede, Vespa, Costanzo, Mentana, Riotta, Mazza (membri) e cooptati (segretario honoris causa Sgarbi).
*Si salvano, probabilmente, Saviano, Rizzo, Stella ed altri autori di libri-denuncia. Infatti, a ben vedere secondo me, questi libri, pur nel novero del bonum et justum, finiscono col giovare all'establishment, in quanto esorcizzano la "mostruosità" della situazione, mettendola in luce e rendendola, quindi, in un certo senso, accettabile, soprattutto quando, come è ormai quotidiana, comune esperienza, le notizie passano di attualità e si digeriscono nel giro di qualche mese o qualche settimana, inoltre permettono di fare il punto della situazione. Dove si è giunti, fino a che punto c'è da temere... e tremare... fin dove sono arrivate le conoscenze circa le magagne dei potentati? C'è interesse, in tale ambito, a saperlo. Avete notato il sollievo della sig.ra Lonardo-Mastella quando ha saputo di che cosa era chiamata a rispondere?
"Ah! Se è questo sono tranquilla." Ha detto. E se si fosse trattato d'altro?
16- Raccomandazioni, nepotismi e puttanai - appannaggio esclusivo di Berlusca e della piramide dei fedelissimi, entourage, fans.
17- Tutte le TV italiane, grandi, medie e piccole dovranno pompare l’immagine di Berlusca presidente.
18- Sulla maglia del Milan effige del Berlusca (immaginetta di Galliani sui calzettoni).

E vi pare poco? 18 leggi in circa 6 mesi e poi così produttive! C’è solo da chiedersi:

CI SARA’ POI UN’ALTRA LEGISLATURA?
.
(Lusingato ed invogliato dalle adesioni avute sul blog di Beppe Grillo - 20 consensi massimi - commento del 18.2.ore 17,24 al post del 18.2 "Tutto quello che non sai è vero" - inserisco anche qui questo mio pezzo, con alcune modifiche)

domenica 17 febbraio 2008

MA QUANTI MALPENSANTI CI SONO IN GIRO!

Alcune malelingue credono che responsabile della "monnezza" in Campania sia Pecoraro Scanio, molte malelingue credono che sia Bassolino, o Iervolino, o il Presidente della Provincia (chi è il Presidente della Provincia di Napoli? E delle altre?), nonché, ovviamente, tutta la classe politica di riferimento.
Invece non è così!
I responsabili sono quelli che la producono la "monnezza" e, in una Regione dove non si fa la "differenziata" (all'inizio si faceva ma poiché fu ben presto chiaro che confluiva poi tutto in un unico ammasso, i cittadini, non essendo disposti ad essere presi per i fondelli, il che non fa piacere a nessuno, non l'hanno più fatta), dove gran parte della raccolta è gestita dalla camorra con conseguente pullulare di discariche abusive, dove, con le discariche sature, nessuno lo segnala, né provvede, dove si è sempre badato a tamponare il fenomeno dell'esubero di rifiuti giorno per giorno, senza alcuna progettualità a medio e lungo termine, per acchiappare consensi nell'immediato, strafregandosene della salute pubblica, dove chi la comanda ha sempre, non anteposto, ma perseguito esclusivamente i propri interessi, chiudendo anche un occhio, anzi tutti e due sul malaffare, il malcostume, la criminalità associata, anziché tenersela in salotto, sotto divani e poltrone, negli scantinati, in soffitta, negli armadi, in cantine e dispense, mangiarsela al limite, si ostinano a buttarla via.
Che cosa ci può fare di fronte a tanta incoscienza un ragazzo buono (e bello) come Pecoraro Scanio che, quasi piange in TV, e si è pure costituito parte civile contro Impregilo (brutto e cattivo), povera stella? Che ci possono fare quelli di " Stanlio e Ollio sulla monnezza", Iervolino e Bassolino (chi è Stanlio e chi è Ollio? Boh! Tanto fanno ridere tutti e due).
Secondo me questi Grandi Statisti meritano molto di più. Pecoraro Scanio dovrebbe stare a Bruxelles, così, già che c'è, va a trovare il fratello, Iervolino all'ONU, e per lui... Antonio, l'infallibile, non può esserci nulla di meno della White House.
Proporrei un "monnezza day" per mandarli tutti nei siti suddetti, grande giornata di prestigio, grandi Italiani all'Estero e grandi risate per tutti. Noi, per il bene del Paese, cercheremo di cavarcela anche senza di loro. Che ne dite?

giovedì 14 febbraio 2008

S.VALENTINO

Buon S.Valentino a mia moglie, alle mie figlie, a Marco e ai suoi cari, ai miei generi, ai miei nipoti e a tutte le persone alle quali voglio bene, e pure a Camilla.