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sabato 19 settembre 2009

FUNERALI DI STATO O FUNERALI DELLO STATO?

Lunedì prossimo 21 settembre si celebreranno a Roma i funerali di Stato dei sei soldati meridionali uccisi in Afghanistan dalla concorrente azione dello (scontato) attentato terroristico e del fuoco amico della cronica e inguaribile inefficienza - nonché tracotanza (vanno sempre di pari passo) - (in questo caso militare) dello Stato Italiano.
Per il che, ci puoi giurare, nessuno pagherà (ecco un'altra inefficienza).
Qui si è trattato, non di un attentato kamikaze, più o meno imprevedibile, ma, al di là del fumo lanciato dai mass media, di un attentato mirato, con auto parcheggiata, carica di una tale spaventosa quantità di tritolo da non poter passare inosservata (probabilmente con delle prove precedentemente fatte), fatta esplodere, al passaggio del convoglio italiano con un telecomando.
Ora anche i bambini sanno che una campagna militare come quella in atto in Afghanistan è, per sua natura, seguita dai Servizi Segreti che, quindi, avrebbero dovuto fare in modo di sapere qualcosina.
Certo se i Servizi Segreti sono impegnati a parare il culo ai potentati fanatici di escort...
Parimenti anche i bambini che si dilettano nelle guerricciole con i soldatini sanno che il comandante (generale, colonnello, capitano o chi sia) che si trova a fronteggiare, non una vera e propria guerra in campo aperto, ma una guerriglia basata sul terrorismo, prima di far passare un carrarmato su una strada trafficata si accerta che essa sia sgombra da automobili, camion, campers e quant'altro, potenziali contenitori di esplosivi o nascondigli di guerriglieri.
Certo se generali e colonnelli son tali in quanto parenti dei parenti o amici degli amici e fanno carriera solo i capitani che meglio leccano il culo...
a quando i funerali dello Stato?

giovedì 17 settembre 2009

STRAGE DI KABUL

Oggi in Afghanistan sei soldati italiani sono morti, altri quattro sono rimasti gravemente feriti, a seguito di un attentato ad un convoglio NATO a Kabul.
Nessun commento. Non c'è nulla da dire, solo lutto.
Il più sentito cordoglio alle famiglie dei caduti.

mercoledì 16 settembre 2009

MISS ITALIA 2009

Tutto O.K.
L'unica cosa che non ho capito è se, alla fine, hanno lottato camorra e 'ndrangheta e ha vinto quest'ultima, oppure la camorra si è disinteressata lasciando via libera alla 'ndrangheta.
Temo proprio che non si saprà mai.

sabato 12 settembre 2009

ESSERE FAMOSI NON VUOL DIRE ESSERE POPOLARI

Come si spiega il (mezzo) flop del funerale del famos(issim)o Mike?
Duomo di Milano (semi)pieno ma con dei vuoti notevoli qua e là, sagrato col nutrito gruppetto dei soliti curiosi appollaiato nel ridotto spazio sopra la scalinata d'accesso, ma nulla di più;
nonostante l'apparato dei funerali di Stato (why?), di Sabato, con il pompaggio dei mass media e, in particolare dell'immancabile Fede (che ha architettato addirittura la ripresa in diretta, dove chi c'era poteva farsi vedere in TV), la presenza di qualche volto televisivo noto (con relativo seguito) e la conseguente possibilità di vedere da vicino qualche "vip".
Il fatto è che Mike era un personaggio famoso ma non popolare (amato dal popolo) o, si può dire, era popolare il personaggio, ma non la persona (che è poi la stessa cosa).
E' stato onnipresente, ha avuto grande successo, ma non si può dire che abbia fatto qualcosa per gli altri, che so, partecipato a spettacoli per i disoccupati, per l'ambiente, per la foca monaca o il falco pellegrino, per i giovani [anzi, alla veneranda età di 85 (dichiarati) ci ha tenuto ad avere spazio fino alla fine non stando tanto a guardare che ne toglieva ad altri] e così via, né si può dire che fosse generoso, altruista, mecenate, anzi piuttosto avarotto (pare) e prudentemente attento ai propri interessi e della famiglia [balzato al momento giusto sul Berlusca, che poi l'ha mollato (ma si sa, la vita è una ruota), mai abbandonata la "comoda" cittadinanza americana, occhieggiato (da una parte ovvia) ma, in tanti anni ( e dico tanti, per cui ad un certo punto c'è anche un obbligo morale di dire qualcosa, cribbio!) mai dichiarato apertamente il suo pensiero su qualsiasi cosa (politica a parte) la scuola, il cinema, lo spettacolo, la camorra, o che so io, la (le) guerra (e) - questo poi impensabile - e così via].
Per carità, nulla da dire, ognuno fa e dà ciò che ritiene; d'altronde, indubbiamente, grande icona della Televisione Italiana (che non è l'ultima arrivata) fin dall'inizio (mia madre andava pazza per Mike che, per sua fortuna, ha avuto modo di conoscere); quindi con lui finisce un'era.
Ma non sarebbe stata preferibile una sobria funzione familiare (semmai nella piccola chiesa in via Giovanni da Procida spesso frequentata dalla Daniela Zuccoli e dai figli)?
Avrebbe avuto un indiscutibile tocco di eleganza e, di certo, sarebbe stata... molto più affollata.

giovedì 10 settembre 2009

31 AGOSTO 1997

31 AGOSTO 2009 - 12° ANNIVERSARIO DELL'UCCISIONE DI LADY D E DELLE ALTRE PERSONE COINVOLTE
ad opera dei servizi segreti inglesi con l'appoggio di quelli francesi, in cambio, è evidente, di chi sa quali inconfessabili vantaggi, nonché, probabilmente, con il "silenzio-assenso" dei servizi segreti americani, israeliani, tedeschi, vaticani, e così via, con l'ovvia dicitura "a buon rendere". Checché, e dico checché, ne dicano i burocrati, i portaborse e i lacchè del Mondo.
E in tutto questo i pennivendoli di gran parte del Mondo, tra i quali spiccano i nostrani, cascano ancora dal pero!
Ma quanto è grande 'sto pero?

venerdì 21 agosto 2009

S.C.R.I (Silvius Christus Rex Italicorum)

Dopo la precisazione di GRAZIANA CAPONE (La Repubblica di oggi pag.13) credo sia d'uopo abbandonare l'ormai obsoleto vessillo delle "3 ESSE" (v. post precedente), quindi, lancia in resta, milito perché si affermi la centralità dei MIRACOLI sociali, economici ed esistenziali da realizzarsi sotto l'egida emblematica: CRISI DA MOTO, CASCHI E SASSI
CRIsto SIlvio DAcci MOlta TOpa, CASe CHIuse E Sesso ASSIcurato.
PREGATE GENTE, PREGATE!

giovedì 23 luglio 2009

TRE ESSE

Ho molto apprezzato la vignetta di Giannelli di oggi sul Corriere della Sera, che, prendendo spunto da Noemi - Papy, con riferimento al gossip mediatico Berlusconi - D'Addario "non sono un santo", giocando sulla manipolazione PAPY - PAPI, fa dire al piccoletto - premier "essere papi non significa essere santi". Il che è una sacrosanta verità; l'uovo di Colombo. Ecco il grande effetto.
Decido allora di fare anch'io qualcosa mettendomi nello stesso filone, meritevole di seguito.
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Lancio la campagna S3 o 3ESSE: Silvio Santo Subito
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SI ACCETTANO ADESIONI - PROPOSTE - INIZIATIVE