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martedì 29 gennaio 2008

STUDIO PER UN'INTERVISTA (3)

D - A parte veri e propri casi di criminalità più o meno efferata, lei ritiene che un reato (una cattiveria, qualcosa di negativo, un fatto o un atto illecito o, comunque, ispirato a malvagità, qualcosa di immorale, un comportamento vergognoso, disdicevole, ecc...) sia tale in sé, o solo in quanto "scoperto"?
R.
D - Quanto e come giocano, in tale ambito, la valutazione e la contrapposizione di "conformismo" / "anticonformismo"?
R.
D - E lo scrupolo, il pentimento, il rimorso, il senso di colpa, la mortificazione, il rimpianto, la volontà di espiazione, che cosa sono? In che modo stanno nella realtà?
R.

(fine)

lunedì 28 gennaio 2008

I MERITI VANNO RICONOSCIUTI

Rosa Russo Jervolino (e con lei una folta schiera di politici italiani) evidentemente è seguace, anzi sponsor, e di successo, visti i risultati, della corrente, che oggi va sempre più affermandosi in psicologia, dell'autoconvincimento. Infatti è convinta, in modo così forte e deciso, di essere il sindaco di Napoli, che finisce con l'esserlo davvero.
Guardate l'atteggiamento, l'arroganza e la sicurezza con cui continua a parlare (sia pure con la sua flebile vocina) in un contesto in cui sarebbe poco mettere la testa sotto la sabbia.
Brava! C'è del buono in tutto questo!
Che dire? Almeno trarne un insegnamento (e lo dico sul serio), soprattutto per le giovani generazioni; alle quali mi sento di dire: seguite questa corrente, autoconvincetevi che siete quel che vorreste essere, e lo sarete davvero. Pensate positivo: stare bene, fare il lavoro che piace, avere influenza nel proprio ambiente, avere la considerazione e il riscontro anche in termini di carriera ed economico degli altri, ugualmente in amore, in amicizia, nello sport ecc. e tutto questo si verificherà (attenzione però! Al contrario, pensate intensamente di stare male, non essere nessuno, non avere futuro e finirete col compromettere irrimediabilmente il vostro destino. Convincetevi di essere malati e lo sarete davvero. Chi ha la fissa di essere uno sfigato finisce con l'appiccicarsi addosso in modo indelebile questa etichetta, e così via).
Certo occorre senso di responsabilità e savoir-faire; però... finalmente un messaggio ottimistico!
.
(Post ispirato dalla tesi di Dalila)

sabato 26 gennaio 2008

SOTTO IL SEGNO DEL LEONE

Il nostro Paese è l'unico al Mondo dove folle agitate proteggono i delinquenti, le Istituzioni danno fiducia ai corrotti, la gente comune tiene in alta considerazione i ladri,ma chi sa...

se, a suo tempo,
fosse stato sbugiardato a dovere
senza mettere tutto a tacere
antelope kobler
(chi se lo ricorda?),
forse oggi l'Italia
sarebbe diversa.

venerdì 25 gennaio 2008

STUDIO PER UN'INTERVISTA (2)

D - Secondo lei perché si è stati sul punto di concedere la grazia a Contrada e non si è verificata la stessa situazione per altri, più o meno nelle stesse condizioni, ad es. Vallanzasca?
R.
D - Secondo lei perché il comportamento consistente nel sottrarsi ad ordini restrittivi dell'Autorità Giudiziaria, in alcuni casi (es. quello dell'on.Craxi), viene definito "esilio", in altri casi, pur essendo analogo il comportamento, invece, latitanza (es. Provenzano)?
R.
D - Secondo lei perché ad alcuni provvedimenti dell'A.G. viene data attuazione, altri, invece, pur della stessa natura, restano lettera morta?
R.
D - I tempi della Giustizia si allungano a dismisura in alcuni casi, tanto da sfociare nel gran mare della prescrizione, mentre in altri casi, aventi identiche caratteristiche, ciò non avviene, come mai?
R.
D - Come mai quando riguardano alcune persone (es. Mastella, Berlusconi, Cuffaro, Franzoni) i provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria sono strumenti dei quali cellule impazzite o frange estremiste, coalizzate, eversive della magistratura si avvalgono per perseguire scopi illeciti del tutto estranei alla giustizia, e quando, invece, riguardano altre persone, pur essendo analoghi i provvedimenti, è tutto regolare?
R.
D - Alcuni fatti di sangue riguardanti situazioni circoscritte (i vari casi Meredith, tanto per capirci) sono ripresi in modo martellante dai mass media; in proporzione, per i 200 e passa morti annui di mafia, camorra et similia non dovrebbero essere sufficienti testate giornalistiche e televisioni in giro, se ne dovrebbero creare apposite a decine, invece i primi occupano e invadono, praticamente, tutta l'informazione, e dei secondi non si parla affatto, tutt'al più qualche trafiletto qua e là. Come mai secondo lei?
R.
(continua)

TUTTI AL VOTOOO... TUTTI AL VOTOOO... A MOSTRAR... che cosa?

PARLIAMOCI CHIARAMENTE
Ma se si vota con questa legge elettorale, senza che sia cambiato nulla, neanche il conflitto di interessi, e i pregiudicati e collusi in parlamento, a meno di non voler approfittare di una bella giornata per portare a spasso i pargoli, che ci andiamo a fare? Non possiamo neanche indicare i nostri candidati da eleggere, e quindi “promuovere” o “trombare” questo o quel candidato. Tutto rimane esattamente come prima. In Parlamento non cambia nulla. Si perde solo tempo e danaro. Va be' che, come al solito da queste parti, se c'è qualcuno che ci perde, c’è sempre chi ci guadagna; ma non è meglio una bella gita fuori porta? Se proprio s’ha da fare questa cosa, l'unica sarebbe segnare sulla scheda indicazioni del genere "la monnezza al potere", "w la camorra", "w la fica (o la foca)", "va' a cagare" (parafrasando Stefania), o "vaffanculo" (parafrasando... chi? Ormai è così diffusa l'espressione!), "indovinala Grillo", “Mastella 4 president” o giù di lì. Tanto il segno sul simbolo, comunque, non serve a niente. Bastano quelli che si automettono gli stessi addetti ai lavori ed aspiranti parlamentari in base alle trastule e alchimie interne ai partiti per riportare anche percentualisticamente, in modo più o meno corrispondente alla consistenza di ciascun partito, la situazione reale.
I risultati finali (anche se scontati, un po' di suspense c'è sempre) ce li godiamo la sera in TV tra un Frizzi e un Insinna (mo' c'è pure Fiorello) mentre "mascellone" (quello del Duce) ci fa fare quattro risate, il "riccioluto" (l’amico di Rossella) ci riporta nostalgicamente ai tempi del bar della via Gluck (o era il Giambellino). Vero è che sotto sotto siamo un po' in apprensione per Ilaria (che è sempre Ilaria), Marco, Giovanni, Michele ed altri (e, credo, un po' anche loro), ma chi non risica non rosica, cribbio! Che cosa accadrà poi? Un po' di ottimismo, perbacco! E non mettiamo limiti alla Provvidenza! Semmai ricominceremo da dove ci siamo lasciati: buttare fuori la feccia dal Parlamento italiano, regolare il conflitto di interessi, promuovere nuovi sbocchi per le future generazioni, ecc.
Come diceva Churchill "we never surrender" fin quando in questo Paese non si potrà respirare un po' d'aria pura e non si sarà conquistata un po' di serenità per tutti, senza distinzioni di età, religione, lavoro, ceto sociale, razza, ideologia, basta non essere brutta gente, di malaffare, quelli che remano contro, diciamolo una volta per tutte, con forza e decisione.

giovedì 24 gennaio 2008

STUDIO PER UN'INTERVISTA (literary)

D - ha mai chiesto favori a qualche amico che, per la sua posizione nell'establishment, potesse fargliene?
R.
D - ha mai chiesto aiuti, non necessariamente di carattere economico?
R.
D - ritiene che qualcosa del genere sia lecita?
R.
D - sia gratificante?
R.
D - potrebbe indicare 4 - 5 amici, diciamo, qualificabili come "adatti" allo scopo?
R.
D - se individuiamo alcune categorie, diciamo: un magistrato che possa dare delle dritte, un politico che possa far aprire delle porte, un professionista che possa veicolare lavoro, un funzionario che possa garantire dei circuiti preferenziali, può descrivere la plausibile reazione di ciascuno di essi alla richiesta di favori o aiuti, in relazione anche alla qualità del richiedente?
R.
D - ma gli amici, a parte il caso di perdita dell'amicizia, e a parte i diffusi casi di semplici conoscenze collegate, in genere, al lavoro e alle pubbliche relazioni (anche se non è da escludere che possano realizzarsi, in tali ambiti, inattese e soprendenti situazioni gratificanti), sono tutti uguali, o ci sono gli amici-amici e quelli che, come dire, appartengono alle "statistiche", gli amici-statistica, o agli "esperimenti", gli amici-esperimento?
R.
D - quali sono il giudizio e le riflessioni da trarre, sia su di essi (gli amici) e sui rapporti intercorrenti con il postulante, sia sulla situazione in generale nella quale l'episodio (richiesta/reazione) è calato?
R.
D - secondo lei c'è da vergognarsi, in relazione a tutto quanto sopra, e in che senso, con riferimento ad ogni singolo episodio e ai relativi protagonisti?
R.
D - lei ritiene che possa esistere, o esista in concreto (con riferimento a quanto sopra), una schiera di puri che non abbia mai avuto nulla di cui vergognarsi o da farsi perdonare?
R.
(continua)

mercoledì 23 gennaio 2008

PREOCCUPAZIONI, DISPIACERI, ma so' pure... SODDISFAZIONI

MA VI RENDETE CONTO DI CHE RAZZA DI PAESE E’ IL NOSTRO?

Con tutti i grossi guai che funestano l’intera umanità e i gravi problemi che affliggono l’Italia, invece di preoccuparsi della striscia di Gaza, dell’Africa che muore, del buco nell’ozono, della deforestazione, dell’inquinamento atmosferico, dello scioglimento dei ghiacciai, delle ricorrenti epidemie, degli incendi, dei crolli in borsa, di Bassolino che non si dimette, di Jervolino che non si dimette, di Bertolaso che minaccia di dimettersi ma non lo fa (e allora De Gennaro che fa? E… chi lo paga?), di Cuffaro (5 anni già portati a casa) che torna, più agguerrito ed alacre che mai, al suo lavoro di governatore della Sicilia, di Lonardo che non si dimette [nel cono d'ombra (più o meno) c'è lady Donatella Pasquali Zingone in Dini, pregiudicata per bancarotta fraudolenta per svariati miliardi di lire, miracolata dalla legge "salvatutti"], di Mastella (ministro della giustizia indagato, dalla giustizia, per gravi reati) che, invece, si dimette acciocché alle prossime elezioni possa sponsorizzare un (aspirante) leader a sua volta gravato di carico pendente per gravi reati, della bocciatura incassata dalla Comunità Europea come Paese peggio governato d’Europa, della targa di inaffidabilità e irrecuperabilità ottenuta dagli ambienti finanziari americani, dello scialacquo di ben 945 parlamentari "nudi", poi ci sono i "contorni" (portaborse, guardie del corpo, auto blu e blindate, computer ecc.) e ci credo che non se ne vanno mai a casa, neanche se ci butti il napalm! (a parte gli “amministrativi”, consulenti, enti inutili ed i relativi "contorni"), ai quali è affidato (che Dio ci aiuti) questo piccolo Paese, senza significativi impegni internazionali, alcuna velleità egemonica, né territori d'oltremare, ognuno dei quali ci costa almeno 10 volte di più di un pari dignitario del resto d’Europa, e via dicendo, di che cosa si preoccupano i nostri politicanti e i mass media nazionali?
Del fatto che la Conferenza Episcopale Italiana è dispiaciuta per il Papa che non è andato alla “Sapienza” (oltre che per l’aborto – un po’ meno, forse, per la pedofilia).
Ma santiddio! Anche i vescovi francesi, tedeschi, spagnoli si saranno dispiaciuti perché il Papa non è andato alla “Sapienza”, ma non mi risulta che i rispettivi governanti e mass-media se ne siano men che meno preoccupati.
A questo punto sono io a preoccuparmi!