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domenica 15 giugno 2008

EVO - ERA

Un colpo d’occhio in giro per il Mondo.

NON E’ UN MONDO PER VECCHI (si muore prima se non si bara al gioco, ma con quali vantaggi?)
NON E’ UN MONDO PER BAMBINI (per la maggior parte non sono mai stati bambini)
NON E’ UN MONDO PER DONNE (le stuprano se non le infibulano)
NON E’ UN MONDO PER LAVORATORI (o non ce n’è o sono sterminati come mosche)
NON E’ UN MONDO PER LA VERITA’ (essa viene perseguitata e duramente punita)
LE RELIGIONI? sono al di fuori di questo Mondo
LA GIUSTIZIA è un concetto astratto e relativo.
LA SANITA’ di MENTE e di CORPO è come la giustizia, così come la CULTURA.

QUELLI PER I QUALI IL MONDO E’, probabilmente sono alieni – sono furbi. Noi non lo sappiamo proprio per questo. I MILITARI DIFENDONO IL LORO MONDO senza saperlo. Proprio per questo essi sono furbi. Sanno convincerli senza farsene accorgere.
Come se ne esce? A giudicare dall’intero XX° SECOLO (non dagli ultimi 30 o 40 anni che potrebbe essere un arco di tempo non significativo) non se ne esce.

Ci sono molte, moltissime attinenze tra questa Epoca e la decadenza (caduta) dell’Impero Romano.
Ma la decadenza dell’Impero Romano è durata 300 – 400 anni, e dopo, bene o male, ci sono stati i Tempi Moderni.
Questa decadenza quanto durerà? E che cosa ci sarà dopo?
Come se ne sarà usciti (se se ne sarà usciti)?

lunedì 2 giugno 2008

PETIZIONE POPOLARE a "Chi l'ha visto?" RAI 3



MISSING / WANTED


Forte apprensione dei cittadini che si chiedono: dove erano il Ministro dell'Interno e quello di Grazia e Giustizia, il Magistrato competente, il Capo della Polizia, il Prefetto e il Questore di Caserta, il Sindaco di Casal di Principe, l'Ufficiale dei C.C., il Vicequestore che si occupavano del caso e il Maresciallo del Paese mentre i killer facevano fuori Michele Orsi, chiudendo così per sempre la bocca ad un pentito di camorra che avrebbe potuto far luce sulle connivenze tra politica, imprenditoria e camorra, con riferimento alla "monnezza" in Campania?
Non se ne sa nulla.
Corre voce che fossero tutti a brindare alla Festa della Repubblica.

sabato 31 maggio 2008

DRAMMA TEATRALE in due scene


IN SALOTTO

PRIMA SCENA

E’ domenica pomeriggio, giornata di sole con brezza

GIUSEPPE (seduto, fuma) : Qui, stavolta davvero o si fa l’Italia o si muore.

NINO: Eh già ma i segnali non sono incoraggianti. Il decreto “antifannulloni” va a puttane. Il sindacato “tosto” non lo vuole, i medici falsari “a casa” e si ribella la corporazione…

Il decrepito nonno Giulio, poco distante, accanto ad una finestra legge il giornale (la Repubblica). Si disinteressa ai due.

GIUSEPPE: Ma che hai capito! Mi riferivo alla serva Italia!

NINO: Eh sì che ho capito! Quella…. non donna di provincia ma bordello…

ITALIA entra, con crestina e grembiule, serve il caffè, passo svelto e nervoso caratterino non da poco, si rivolge a Nino: Ehi ti ho sentito, sai! Ma come ti permetti. Guarda che chiamo i miei fratelli! Ma chi ti credi di essere!

GIUSEPPE sottovoce: eh! I fratelli d’Italia, quelli sono irascibili e menano di brutto. Qui bisogna farsela subito, quella è pronta, così si acquieta. Altrimenti sono dolori seri per tutti… quelli non guardano in faccia nessuno.

Italia esce, passando accanto a nonno Giulio, gli strappa il giornale di mano e lo butta dalla finestra.
E’ un suo modo abituale di scaricare il nervosismo e burlarsi del vecchiaccio.

Nonno GIULIO: Ehi è la terza Repubblica che mi butti dalla finestra! Ma insomma! Un po’ di garbo!

I fogli del corposo giornale della domenica si sparpagliano nell’aria e spinti da un venticello leggero, ma subdolo, volano fino ad appoggiarsi sui parabrezza di varie auto, a due o tre incroci di un’ampia piazza poco distante. Ne derivano vari incidenti mortali, per l’imprevedibilità e la repentinità della perdita di visuale, nonostante l’immediata reazione degli automobilisti.
Dall’insieme, fumi, fiamme, urla, sirene, un vero crash di immani proporzioni.

Nella casa da cui tutto questo ha avuto origine, neanche se ne accorgono.

SECONDA SCENA

L’indomani, nonno Giulio legge ancora “la Repubblica” accanto alla finestra, in prima pagina il titolo: “VIOLENTI SCONTRI nella giornata di ieri IN PIAZZA”
Nel corpo dell’articolo il lungo elenco dei morti; si sofferma con attenzione, guardando particolarmente i nomi, semmai ne conoscesse qualcuno: Umberto… Silvio… Beppe… Marco… Michele… Rosa… Emma…Mario… Renato… Fausto... Roberto… Alessandra… Francesco….

mercoledì 28 maggio 2008

LO SCENARIO

Si sta preparando, fin d'ora, la lotta di classe di domani, con diversi soggetti dall'una e dall'altra parte dello schieramento, e ben diversa dirompenza.

sabato 24 maggio 2008

bisogna crederci

PUZZLE

Ogni tassello sta andando al suo posto ! ?

giovedì 8 maggio 2008

NORMALITA'

L’8 settembre (diciamo la data della grande vergogna nazionale) e il 25 aprile (la data della c.d. “liberazione”) grilliani hanno avuto un effetto catartico.
Ci sono voluti 64 anni (Germania e Giappone, le altre due Nazioni che hanno perduto la IIa Guerra Mondiale, ci hanno messo molto meno – con l’appendice peraltro dell’unificazione della Germania che pure risale a circa 18 anni orsono [3.10.1990 – caduta muro di Berlino uff. 9.11.89 - ]; pur avendo subito distruzioni molto più gravi dell’Italia), ma alla fine, anche per noi, è terminato il DOPOGUERRA.

Comincia, quindi, da adesso l’Italia ad essere un Paese Normale (intendendosi con questo, inserito nella Comunità Europea, nel contesto Occidentale, che è quello che naturalmente ci appartiene).
Ci vorrà tempo, lavoro, tensione, ma sono convinto che si comincia da qui a costruire il FUTURO.

martedì 15 aprile 2008

INIZIA LA TERZA REPUBBLICA

C'è qualcosa di nuovo oggi nell'aria, anzi d'antico