mercoledì 24 giugno 2009

Briciole di esperienza sulla criminalità organizzata

Gli arresti e le operazioni di polizia certamente indeboliscono la criminalità organizzata, a differenza di regolamenti di conti e ammazzamenti reciproci all'interno di cosche e clan che ne mettono a punto l'incisività, la potenzialità aggressiva e l'assetto di potere e, pertanto la fortificano; ma è come la monnezza, se non si provvede a creare un sistema virtuoso e preventivo, si riforma subito. Non si può continuare in aeternum a buttare monnezza per le strade o sui pavimenti e poi ripulire, sporcare e pulire, sporcare e pulire; prima o poi si deve fare in modo di non sporcare più o, almeno sporcare poco.
In altri termini fin quando la risposta alle organizzazioni di stampo mafioso non sarà di carattere sociale, economico e politico, o meglio la politica non si farà carico molto di più di quanto adesso avvenga, di dare una risposta seria e responsabile ai fenomeni indicati, mettendo mano alle leve di una giusta conduzione del Paese che tenga conto degli squilibri segnalati appunto dai fenomeni mafiosi, e si limiterà a mandare uomini armati, provvedimenti restrittivi, sirene, mitra e pistole, ma fossero anche carri armati , bombe e bazooka, ancora una volta... stamm' semp' lla'!

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