martedì 25 novembre 2008

LA RELIGIONE DELLA NON-RELIGIONE

Reminiscenze scolastiche.
I rivoluzionari francesi quando abrogarono tutti i riferimenti religiosi non li sostituirono con la laica affermazione della RAGIONE, bensì con un altro simbolo, un mito, una Dea, una ballerina rappresentante la Ragione.
Essi misero, cioè, al posto del culto religioso, un altro culto; riconoscendo in tal modo, implicitamente che anche quello del primato della ragione è un credo, una fede, così come quello del primato della religione.
Non c'è differenza nella tensione spirituale dell'Uomo; siamo quindi nello stesso campo, quello del soprannaturale e del Divino.

martedì 11 novembre 2008

PENSIERINO GERONTOLOGICO

(la riposta al quesito è PIU' . L'età della Carrà è la radice quadrata dell'età di Andreotti, nipote della Montalcini, la cuginetta di Baudo, Bongiorno, Pannella e Napolitano; e tutti vogliono bene a nonno Zavoli)

Obama e Medvedev possono rappresentare una speranza per il Mondo futuro? Forse sì.
Ma questo riguarderà anche l'Italia?
Beh... se facciamo un passettino avanti ogni morte di Papa, dipende da quanti Papi riusciamo ad atterrare in questo secolo.

domenica 2 novembre 2008

IDOLI

Questo è il giorno della commemorazione dei defunti, un'usanza antichissima della Chiesa Cattolica (e non solo), come ho sentito ricordare anche nella Messa di oggi.
Che strano parlare di idoli proprio oggi! Ma forse non è un caso.
Che cosa sarebbe la vita senza IDOLI (che cosa è per chi non ha idoli)? Se l'Uomo rinunzia ai suoi idoli, rinunzia ai suoi sogni.
Gli idoli sono le pietre miliari della vita, i maestri sono idoli. Ma non è così semplice.
La misura della vita è negli idoli. E' errato pensare che questa è roba per giovani. Al contrario, è l'anima del fanciullo che si perpetua. Quando si è giovani si hanno, generalmente, pochi idoli, per motivi anagrafici. Più si è anziani e più si dovrebbero avere idoli; certo si cambia, si abiura (poi magari ci si ripensa) ma così è una vita che sale.
Se invece si perdono gli idoli (o non si sono, talora, mai avuti?), come i maestri, il cercare di imparare, la vita è in discesa, si invecchia precocemente, non si ha più nulla da apprendere, assorbire (e quindi anche da dare, comunicare), si approda, infine, ad una vita arida e vuota.
Gli idoli sono pubblici e privati insieme, non esiste l'IDOLO UNIVERSALE; non è che i grandi musicisti, artisti, poeti, sono gli idoli di tutti. Si parte dall'Uomo, non dal Genio.
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Ognuno ha i suoi idoli, che possono anche essere relegati a minoranza o, addirittura irrilevanza nella considerazione generale. Inoltre non vi è alcuna corrispondenza tra ciò che si è o si fa e i propri idoli. Posso essere un poeta e il mio idolo essere un grande matematico, così come essere un matematico, un chimico, un chirurgo e il mio idolo essere un grande o modesto poeta.
L'IDOLATRIA è cosa ben diversa dalla Grande Ammirazione; è un trasporto del tutto particolare. E' irrazionale come l'amore, e nella irrazionalità è insita anche la contraddittorietà. Per questo è difficile definire e quindi individuare GLI IDOLI. Essi hanno significato per quello che nell'immaginario rappresentano in relazione all' "io" di ciascuno di noi, anche se li si conosce poco o niente. L'idolo, in fondo è un IDEALE, un "mito". Il riferimento ad un soggetto può essere anche superfluo, ed è spesso strumentale per indicare quello che, secondo noi, o meglio secondo qualcuno di noi, dice, pensa, come agisce, il suo vissuto, o semplicemente come è fisicamente (il suo volto, il suo corpo, gli occhi ecc.) e così via.
Personalmente mi rimane oggi un cocktail di idoli. Molti sono stati capovolti, alcuni superati; ma su questo ho qualcosa di più specifico da dire.
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Vediamo un po':
lasciando perdere lo stretto privato che non può interessare gran che (alcuni dei miei maestri, persone sagge conosciute in giro per la vita, o, a volte, giovani illuminate, incredibili esistenze) e rimanendo su un taglio, per così dire, giornalistico, di cronaca, di contemporaneità, o anche di storia, e quindi nell'ambito di una valenza più generale, posso menzionare alcuni miei idoli che, per quanto mi riguarda, in un'ottica prettamente personalistica (come più avanti spiegherò), hanno tutti riferimento all'ATTUALITA': Kim Novak, Elvis Presley, Caravaggio, Mozart, Rita Hayworth, "Che" Guevara, Napoleone, Mao Tse Tung, Il XIV Dali Lama, Totò, Eduardo, Charlot, Quentin Tarantino, Michelle Pfeiffer, Dostoevskij, Kafka, Kundera, Mina, Machiavelli, Omero (vecchio, cieco, reale), Emanuele Kant, Berlinguer, Sivori, Fausto Coppi, Boccaccio, Pasolini ((e perché no Easy Rider, il Laureato, il Gigante, Walt Disney (i personaggi), Diabolik, James Bond...)) ecc.
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Alcune persone hanno grande chiarezza, determinazione nell'evocare i propri idoli (senza necessariamente buttarsi a braccia aperte o scarrocciare nel FANATISMO). Un solo riferimento (in linea di massima): Gesù - Maometto - Buddha - Carlo Marx piuttosto che Bob Dylan, e così via.
Altri hanno una miscellanea nella testa. E' il caso mio, come dicevo, ma, a proposito di questa miscellanea, c'è qualcosa da aggiungere (lo avevo anticipato):
E' del tutto naturale che, nel corso della vita, alcuni IDOLI (o presunti tali) vengano infangati, calpestati, cancellati, abrogati, offuscati; un errore d'intesa, una delusione. Parliamo dei c.d. "falsi idoli".
Estremizzando il discorso per fare piena luce:
non è un mistero, ad es., che sono stati (e sono ancora in alcuni ambiti) tali per diverse persone (forse più di quanto si immagini) Hitler, Stalin, più recentemente il pluriomicida ereditiere Maso, le inquietanti e di orrida suggestione Bestie di Satana, gli stessi mammasantissima, capibastone e capifamiglia vari, mafia, camorra et similia (associazioni di pacificatori, benefattori e guardiani), ecc. [quale es., strettamente e individualmente mio, posso menzionare allo scopo di farmi intendere, giacché ce ne sono molti altri, Dario Fo e Franca Rame (ottime persone, ma non rientranti nel mio irrazionale al quale ho fatto riferimento) . Dopo un po' ho visto che erano distanti, eppure ci conoscevamo - mi si sono aperti i lumi, potrei dire - non erano i "miei idoli"; non poteva essere così per me (proprio perché ci conoscevamo? Può darsi.)].
Questi idoli, in genere, ad un certo punto vengono CANCELLATI definitivamente.
Altri idoli sbiadiscono, lasciano qualcosa di malinconico, nostalgico, a volte di amaro, un FALLIMENTO, che non è necessariamente uno sbaglio.
Le compagnie aeree possono fallire, ma questo non vuol dire che sia sbagliato volare. Spacciare droga è sbagliato.
Lo stesso COMUNISMO è fallito, ma probabilmente non è "sbagliato". In diverse condizioni potrebbe essere ripreso in considerazione e funzionare. Magari dovranno passare 200 o 300 anni (se l'Umanità ci sarà ancora); magari dovrà perire qualche centinaio di milioni di persone.
E' così per me, ad esempio, l' "idolo" Mao Tse Tung, il nuotatore del Fiume Giallo.
Ecco, nella miscellanea della mia testa, nell'attualità come dicevo, non riesco a tener fuori questi IDOLI, ancorché sbiaditi, appannati, sminuiti, senza tempo, comunque ever green.
Credo che anche per altri (forse molti altri) sia così.
Questi idoli che sono, forse, semplici ricordi di gioventù. E come farne a meno?
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Se qualcuno legge questo post, avrei molto piacere che, scrivendo un commento anche in forma anonima, mettendo se vuole solo l'età e il sesso, elencasse i suoi IDOLI attuali.
Grazie.