venerdì 23 ottobre 2009

DIALOGO TRA PAZZI

Napoleone: ma quella di Marrazzo è una bufala o una vacca?
Garibaldi: boh! Che ce ne frega! Ce ne sono tante in giro...

N: ma di che? Di bufale o di vacche?
G: perché tu le distingui?

N: Beh! Già a prima vista... una è nera e l'altra è bianca... no?
G: Allora... è solo questione di pilu...

N: Sì ma c'è pilu e pilu... quello era un trans!
G: Embè! Che... se vedeva?

N: Trans... che schifo!
G: Come... come... come? Fascista! Razzista! Reazionario... maschilista!

N: Ma che fascista maschilista! Quello è un Democratico progressista!
G: E se vede...

N: Qua ormai s'è capito, quelli di Destra vanno a escort e quelli di Sinistra a trans...
G: E quelli di Centro?

N: Ah quelli sì che vanno a puttane!
G: E all'Italia chi ci pensa?

N: All'Italia? Nessuno. Meglio così! Già ci sono gli Italiani che pensano all'Italia.
G: Eh... eh... ma qua le cose come se mettono?

N: Eh... secondo te?
G: Boh...

N: Boh...
G: .....

se si vuole, continuare, please, attraverso i commenti.
Grazie.

3.11.2009

A proposito del commento di "anonimo" su gli Africani e il Portoricano - 27.10.09 - (in senso adesivo):

Vista la pubblicità a scopo benefico (raccolta fondi per evidenti enormi e urgenti necessità) a tutta pagina sul Corriere della Sera di ieri?
Ad Haiti si è poveri anche dopo morti.
Un prete raccoglie i resti di bambini abbandonati nelle campagne e nei boschi, morti e senza neanche un nome, e dà loro degna sepoltura con musica haitiana, utilizzando bare ricavate da cartoni riciclati.
Il nome di tutti è Jesus.

mercoledì 21 ottobre 2009

IN LIBRERIA A NOVEMBRE

.
RUMORE DI PASSI NEI GIARDINI IMPERIALI

un avvincente romanzo di fantascienza
di
Alberto Liguoro

ed. Maremmi Firenze 2009

pag. 384 € 24,80

ISBN 978-88-517-1559-5


… in un tempo indefinito e in luoghi indefiniti, o meglio, in una nuova dimensione al di fuori del tempo e dello spazio, alcuni uomini e donne vivono una nuova Odissea.
Finché vivrà ed avrà i connotati dell’Umanità, l’Uomo andrà sempre incontro a nuove Odissee…

La L I G U O R O L I B R I

ALBERTO LIGUORO

1) La Maschera del Tempo – thriller – Ed. Maremmi FIRENZE 1998 pag.250 € 15
ISBN 88-8254-312-9

2) Radici – poesie – Ed. Maremmi FIRENZE 2000
pag. 100 € 10 - ISBN 88-8254-639-X

3) Il Vecchio Teatro – romanzo – Ed. Alfredo Guida NAPOLI 2001 – pag.194 € 12
ISBN 88-7188-479-5

4) Differenti ispirazioni – poesie – Ed. Libroitaliano RAGUSA 2002 – pag.70 € 9
ISBN 88-7355-181-5

5) Le Stagioni (con lo pseudonimo Algor) – racconti e poesie -Ed Maremmi FI 2004 – pag.150 € 11 - ISBN 88-517-0502-X

6) Esplosivo – poesie (nuovo corso) – Ed. Libroitaliano World RAGUSA 2004 – pag.70 € 10 ISBN 88-7865-002-1

7) A questo punto – poesie visive – Ed. Libroitaliano World RAGUSA 2007 – pag.115 € 12 ISBN 978-88-7865-494-5





ALBERTO E DALILA LIGUORO




8) DVD più libro Poesie – Ed. ISMECA Bologna 2008 – pag.50 € 16

ISBN 978-88-89668-60-3



9) POESIE – Ed. ISMECA Bologna 2009 – pag. 44 - € 12 - ISBN 978-88-6416-041-2


ANTOLOGIE


1) Argomenti – Casa Editrice ISMECA Bologna 2007 – pag.218 € 20

ISBN 978-88-89668-32-0



2) Poeti d’oggi – Ed. Libroitaliano World Ragusa 2007 – pag.157 € 25

ISBN 978-88-7865-640-6


IL MODO MIGLIORE PER ACQUISTARE I LIBRI?
rivolgiti al tuo libraio di fiducia dando il titolo, l’autore, l’editore e il codice (sopra riportato) ISBN

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Alberto Liguoro albertoliguoro@libero.it
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Dalila Liguoro dalila.liguoro@tiscali.it

La LIGUORO LIBRI - Brevi note di accompagnamento a ciascun libro.



L'ordine dato all’elenco libri è l’ordine cronologico di pubblicazione degli stessi, ma, come spesso accade in ambito letterario, non necessariamente di stesura:

LA MASCHERA DEL TEMPO – è un thriller giudiziario ambientato prevalentemente a Milano tra gli anni ’80 e i primi anni ’90, con ispirazione risalente in gran parte a casi giudiziari realmente trattati dall'autore quando era Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano.

RADICI – è una raccolta di poesie, “prima maniera” diciamo così, sostanziandosi in un recupero di poesie scritte nel tempo fino alla fine degli anni ’90; ma già traspare qualcosa dei tempi successivi.

IL VECCHIO TEATRO – è un romanzo in cui si intrecciano realtà (attesa di comparse per l’ingaggio in uno studio cinematografico) e fantasia (sceneggiatura relativa al film che prevede l’utilizzo delle comparse stesse) fino a confondersi nel finale in tutt’uno dove non sono più distinguibili la dimensione reale e quella fantastica.

DIFFERENTI ISPIRAZIONI – raccolta di poesie dove la diversità, la stravaganza, il non allineamento con canoni predefiniti cominciano a prendere corpo per trovare più completa realizzazione in seguito.

LE STAGIONI – scritto con lo pseudonimo Algor (lo stesso utilizzato da Alberto Liguoro alternativamente per l’iscrizione albo dei giornalisti, e successivamente con la variante “algor’s” per il blog) su suggerimento dell’Editore, essendo inseriti nel libro molti riferimenti personali e familiari; per non correre, quindi, il rischio di sminuire il testo come una specie di ricordo o “libro per la famiglia”. Trattasi di brevi novelle e poesie indifferentemente derivate da precedenti bozze o appunti, o scritte specificamente per questo libro. Diciamo che con questo libro si è esaurito tutto (o quasi), per quanto riguarda le poesie, il materiale da elaborare da tempo riposto “nel cassetto”.

ESPLOSIVO – raccolta di poesie assolutamente di rottura con la tradizione;
definite “informatiche”, “cerebroinformatiche”, “grafiche”, “visive”, o in altri modi (poesia concettuale, creativa, visuale ecc.); si è parlato a tal proposito dello “stil novo” del 2000.

A QUESTO PUNTO – questa raccolta di poesie, qui denominate “visive” è la continuazione ideale del volume precedente e sancisce definitivamente la propensione dell'autore verso correnti di pensiero come il futurismo, la pop art, il surrealismo, l’iperrealismo collegate all’arte intesa come espressione ideale e fantasiosa tout court, quindi indistinguibile da pittura, scultura, cinema ecc.

DVD Poesie - Alberto e Dalila Liguoro (figlia) che ha collaborato anche alla parte più propriamente grafica del libro precedente - quest'ultima ha, attualmente, un forte legame con la parte dark dell’arte, dello scrivere ecc.
Qui approfittando dell’esperimento di abbinare al libro la recita delle poesie, tra le “nuove poesie”, diciamo così, si è inserito qualcosa di “vecchio”, ma di effetto.

Poesie – Alberto e Dalila Liguoro.
Qui, nella parte relativa ad Alberto è riportato, per la prima volta in modo esplicito, il personale concetto di “poesia” dell'autore. Per quanto riguarda Dalila è confermata la sua vena poetica raffinata e decadente, piena di ombre, ma anche di brillante ispirazione.


ANTOLOGIE

ARGOMENTI – Trattasi di raccolta di poesie tra le quali alcune di Alberto Liguoro. Qui si è mischiato, da parte di Alberto, il “vecchio” e il “nuovo”, esaurendo definitivamente tutto il materiale residuale “nel cassetto” e aggiungendo cose nuove in gran parte in corso di realizzazione, una specie di “non finito”.

POETI D’OGGI - C’è una sola poesia di Alberto Liguoro che non fa altro che preludere alla pubblicazione del prossimo romanzo “RUMORE DI PASSI NEI GIARDINI IMPERIALI”


Quest’ultimo romanzo in particolare (come il primo “La maschera del tempo”) ha una struttura di tipo “cinematografico”, rapida, con suspense, colpi di scena ecc., pur non dimenticando la rilevanza portante del contenuto.

martedì 20 ottobre 2009

A GIORGIO ALBERTAZZI

A' Giorgio sarai mica un eretico o un apostata?
più che le gambe, il culo di (qualche) donna è prova dell'esistenza di Dio.
Ci giurerei!

V. JUAN.IT pag.50 ss. in Le Stagioni - racconti e poesie di Algor.
Ed. Maremmi Firenze 2004 - ISBN 88-517-0502-X

lunedì 19 ottobre 2009

Chi ha incastrato Roger Ignazio?

SULLE PRESUNTE TANGENTI AI TALEBANI

A chi ha visto lo smilzo Ignazio in TV qualche giorno fa, non sarà certo sfuggito che si trattava di un cartone e diceva qualcosa come:
Oggi… (pausa)… dopo essermi consultato… (pausa)… con i vertici dei SERVIZI SEGRETI (rimarcato)… dopo… (pausa)… aver consultato il Capo di Stato Maggiorebla bla blaGenerale di Corpo d’Armatabla bla blaho dato disposizioni… (lunga pausa- qui tutti hanno tremato, a mia moglie stava sfuggendo un mestolo pieno di minestra bollente da mano, mia figlia si è bloccata mentre stava cambiando canale, col telecomando pendulo come una carruba) … ho dato DISPOSIZIONI… (ha ripetuto rimarcando - suspense al massimo, tutti tacciono tendendo al massimo le orecchie, anche i bambini non giocano più, se ne stanno fermi a bocca aperta, sentono la tensione. Nessun rumore in giro. Avresti sentito volare una mosca)… al vice ministrobla bla blasottosegretario di Statobla bla blaGenerale bla bla bladi dare… [pausa con ondeggiamento, spostamento del corpo da una gamba all’altra, sguardo circolare, volto tirato, austero – e noi? Volti pallidi, rassegnazione, paura… “è la guerra! E’ la guerra!” sussurrava una occulta vocina. Si attendevano le fatidiche parole “di dare… nelle mani dell’Ambasciatore inglese o addirittura degli U.S.A. (d'altronde, sostanzialmente non c'è differenza), la dichiarazione di guerra!”.
LA GUERRA! Sócc’mel… il pericolo è reale. Quello è proprio il suo Dicastero! Vabbè ci vuole tutta una procedura, ma chi ascolta distratto tra un taralluccio e un sorso di vino il telegiornale può anche impressionarsi…. sorbole!
Guerra agli anglo-americani? Ci risiamo! Ci fanno un’altra volta comm’ ‘u sausiccio, come, si racconta, ebbe ad esclamare, in un consesso paesano, un ex emigrante abruzzese alla fine del ’41. Bacetti ai bambini “non vi preoccupate… tranquilli… tranquilli… Dio ci aiuta e la Madonna ci accompagna…” SILENZIO GENERALE. Eccolo, eccolo... ssst! Ascoltiamo…]
incarico... (tutto d'un fiato)... ai nostri avvocati di denunziare il TAIMMESSE (Il Times n.d.r.)

Un boato ha scosso il palazzo! Dopo un primo sobbalzo, “l’Italia avrà segnato da qualche parte” ho pensato e così anche gli altri.
Poi abbiamo capito, quello che aveva fatto sussultare il palazzo, era uno scroscio di risate proveniente da tutti quelli che, nelle vicinanze, erano davanti al televisore in quel momento. E non riuscivano a fermarsi… “una gag storica…” “la migliore degli ultimi vent’anni…” - si sentivano vaghe voci nell’aria - "che film! Che trovata!"... "che GRAFICA!"... e noi meschini ancora ad aguzzare la vista, quando non ce ne sarebbe stato neanche bisogno più di tanto!
Un lieto fine.
Vi dirò, nel Paese del 148° posto assegnato alla prima Università Italiana meritevole di graduatoria internazionale, del 140° posto nella qualità dell’amministrazione della Giustizia (ma quanti sono i Paesi del Mondo?), della semi-libertà di stampa (80° / 90° posto?), del più alto debito pubblico, quella esplosione, quella valanga, quel terremoto di risate è stato come una liberazione, una ventata di ottimismo.
Mi ha riempito di gioia, rinvigorito lo spirito, e mi ha fatto ben sperare per il futuro.

A Richard Brooks e Humphrey Bogart

mercoledì 14 ottobre 2009

MATUSALEMME? Un giovanotto!

Ma la sommatoria degli anni gravanti sull'anagrafe della Gerontocrazia ai vertici dell'apparato organico della nostra Pubblica Amministrazione giunge fino a prima o dopo Cristo?

sabato 10 ottobre 2009

i NOBEL

Manifesto gaudio e tripudio per il Nobel per la pace ad Obama (tanto più che era in competizione Clinton il pesce lesso), più che per lo stesso Obama, per il segnale (e di quella autorevolezza) che esso rappresenta, di svolta, di rinnovamento, di speranza per il futuro.
Segnalo altresì (tanto per cambiare) che all'Italia non è toccato nulla, neanche quello per la monnezza (beh proprio quello poi, non lo meriteremmo proprio).
Sporadicamente qualcosina, briciole, ci capita. Ma questa volta... un bel nulla. Digiuno assoluto!
Del resto che Nobel ti vuoi aspettare per un Paese nel quale, la prima Università che appare nella classifica internazionale (Bologna) è al 148° posto;
per quanto riguarda la libertà di stampa è classificato tra i Paesi semiliberi (dall'80° -90° in giù?);
per la qualità della Giustizia al 140° posto (prima o dopo del Ghana?).
Non c'è che da sperare che istituiscano il premio Nobel per le escort. Quello lo prenderemmo quasi ogni anno. C'è da giurarci.

venerdì 9 ottobre 2009

Il congresso P.D. e il cancelliere dello scacchiere

Se fossimo in Inghilterra non avrei dubbi: VESPA cancelliere dello scacchiere!
Quello non è un Vespone, è un VOLPONE.
Si è offerto di ospitare un dibattito tra i tre candidati alle primarie del P.D. e fin qui O.K.
Non so se si farà, però ha insistito molto.
E io non capivo l'insistenza.
Poi ho capito!
Capita l'astuzia? Se i tre minuettano la serata si ammoscia e l'auditel piomba a picco.
Il giorno dopo si potrà dire: al popolo italiano non frega un c. del P.D., tantomeno dei ludi cartacei del P.D.
Se, viceversa, si accapigliano, magari la trasmissione ci guadagna, ma vi immaginate i titoli sui giornali del giorno dopo? "Divisi su tutto" "Un partito allo sbando" ecc. ecc.
L'unica mantenersi in equilibrio senza sforare da una parte o dall'altra. Sarebbe, per i tre candidati, una serata tutta in salita, difficilissima da gestire e infestata di trabocchetti.
Non c'è che dire è un volpone e, come tale, meriterebbe la carica di Cancelliere dello Scacchiere.
Ma in Italia non è valorizzato.

domenica 4 ottobre 2009

TIGGI'4 alla manifestazione per la libertà di stampa - Roma 3 ottobre '09 Piazza del Popolo

Caro Direttore
grazie per averci ricordato in diretta che il "nostro Presidente" ha cose più importanti a cui pensare, come le vittime del "maltempo" di Messina, per esempio [va be' i soliti contestatori, estremisti e comunisti (tra cui... udite, udite,udite... Bertolaso) parlano di abusi, mancati interventi idrogeologici ecc. ma è pur vero che il popolo italiano da una parte non vuole pagare le tasse e da un'altra si lamenta perché non vengono fatti gli interventi e le opere necessarie - a proposito a 'sto punto il Ponte sullo Stretto diventa indispensabile per andare a vedere le macerie di Messina] piuttosto che a queste ragazzate goliardiche di gente sudaticcia (sicuro che non stava, magari, pensando a quel pasticciaccio brutto del "lodo Mondadori? A proposito, cara Marina, ve la prendete sempre con i giudici, ma pure 'sti vostri avvocati, però... e non mi rispondere "ma va là", piuttosto guarda il lato positivo: non credi che proprio tutte 'ste battaglie vi mantengono attivi e combattivi e tu gagliarda e tosta, non ti droghi, non deperisci, non ingrassi? Non ti sembra bello tutto questo?) ma una panoramica che fosse una panoramica dei presenti ce la poteva regalare!
Così tutti avremmo visto in diretta quello che poi ci hanno mostrato i giornali l'indomani.
Come l'aveva messa lei, ardito e generoso, bisogna dirlo, nel riprendere in diretta la kermesse, ma un po' timido nelle immagini e nell'audio dal palco, sembrava che volesse comunicarci che si trattava di quattro gatti pessimisti e disfattisti, gay, femministe (i soliti) e non delle folle oceaniche ottimiste, tipiche dell'allegro sventolio delle bandiere azzurre, invece un bel po' di personcine c'era.
E lei... vate della comunicazione... si fa soffiare così la qualità della comunicazione, precisa e rifinita, dalla concorrenza? Bah!
Una domanda: l'intervista volante alla signora (quella, tutta ben aggiustata, senza il cappellino) era improvvisata o preparata a tavolino? Strepitoso calcio di rigore dopo l'autogol dell'intervista alla signora (un po' dimessa) con il cappellino (o magari era studiata anche la battuta melensa sull'orribile copricapo? - una genialata!). Ora di che cosa devo complimentarmi con lei? Della sua prontezza di spirito, o della sua astuzia?
Mi consente un'altra domanda? Chi ha il copyright della lista di proscrizione (Anno Zero, Che tempo che fa, TG3 ecc.)? Una volta non si facevano queste cose poco commendevoli e altrove non si fanno perché non ce ne è bisogno, comunque è un'ideuzza mica da ridere.
Complimenti davvero. Ma... tirandola in soldoni, alla fine della fiera, che cosa vuol dire la "lista"?
Che tolti di mezzo 7 o 8 facinorosi (un po' pochini, questi sì, in rapporto ad una popolazione di 50 milioni di cittadini) tutto andrebbe per il suo verso? O mi sbaglio?
Grazie di tutto.
Suo... uno degli ultimi dei facinorosi.

venerdì 2 ottobre 2009

BAaaaaARÌA (Bagheria prov. Palermo)

Ma BAARÌA è un musical, un western o un reality?
A proposito, c'è per caso, qualcuno che vuol fare un film su MATALUNA (Maddaloni prov. Caserta)?