create your own banner at mybannermaker.com!

Create your own banner at mybannermaker.com!

sabato 31 gennaio 2009

LE RAGIONI DI LULA E DI CARLA'

Cesare Battisti e l'Italia
L'ITALIA è posizionata più o meno:
al 140° posto nel Mondo per quanto riguarda la fiducia nell'Amministrazione della Giustizia;
al 70° posto per quanto riguarda la libertà di Stampa;
al 1° posto per quanto riguarda stragisti, piduisti, politici assetati di potere che non abbandonano MAI, corrotti e con le mani sporche di sangue e, della stessa categoria, banchieri, servizi segreti, magistrati, giornalisti che non hanno mai pagato per le loro colpe;
ai primissimi posti per i criminali assassini, mandanti (ignoti per dogma), conniventi (spesso noti, ma immuni per dogma) ed esecutori e fiancheggiatori per pseudoideologia di estrema dx o sx (si fa per dire), che avendo commesso il più alto numero di omicidi nel cd. mondo civilizzato, ugualmente l'hanno sempre fatta franca.
Tutti quelli di cui sopra oltre ad essere liberi e felici come fringuelli, parlano per televisione ossessivamente, pontificano nelle Università, sui giornali, pubblicano best seller, trovano, quindi, audience tra professori, burocrati, editori, direttori.
Di tutto questo non parla mai neanche il più tapino giornalino parrocchiale.
Sempre ai primissimi posti siamo (a parte il debito pubblico) per Mafia, Camorra e 'Ndrangheta, mancanza di cultura (in Italia si aprono in un anno tanti libri quanti se ne aprono, probabilmente, in Francia, Germania, Spagna in una settimana - lasciando perdere teatro, musica, musei e quant'altro), degrado nella ricerca scientifica, mancanza di prospettive, di lavoro, e frustrazione sul lavoro, stupidità e incapacità nei rapporti inter razziali, inter religiosi e con altri popoli, ingerenza della Chiesa Cattolica negli affari interni dello Stato, con tutto il rispetto per la Chiesa Cattolica, lo dico da praticante la Religione Cattolica (ma nel sistema moderno occidentale, lo Stato è laico per definizione), abusi e ottusità nei confronti delle donne, provincialismo e presunzione nei rapporti sociali e verso altri Stati, e così via.
A questo punto, niente niente sul piatto della bilancia di Lula e Carlà ha pesato in modo decisivo il nome dell'estradando?
Interrogativo semiserio.
Ma, tra il serio e il faceto (si ride anche per non piangere), parlando ora sul serio, l'interrogativo è:
E' il Mondo che sta cambiando e noi non siamo (più) in grado di confrontarci con esso, o non siamo capaci noi di cambiare il Mondo?

mercoledì 21 gennaio 2009

IPOTESI DI STUDIO SU CANCRENA DELLO STATO ITALIANO



A parte quelle che alla luce della situazione reale del Paese non sono altro che fregnacce, come la Riforma Federale e la Riforma della Giustizia, perché, mi si perdoni la forzatura estremista, che poi continuerà, ma è per capirsi meglio, è come se al Dormitorio Pubblico di viale Ortles si discettasse e ci si accapigliasse sulla minore o minore bontà di una Crociera ai Caraibi o una suite imperiale a Parigi, visto che la resistenza maggiore all’abrogazione di Enti Inutili quali le Province, ed altre Parrocchie collegate, è il vuoto di sistemazione occupazionale che ne deriverebbe, perché non applicare un iter di questo tipo?
Si buttano fuori tutti da un giorno all’altro. Si congelano tutti gli stipendi, le prebende, le commesse, i sottomano ecc. dei parassiti e mangiapane a tradimento delle Province, degli strapagati assessori, consiglieri, commissari, consulenti, impiegati, funzionari, burocrati incapaci, zotici, villani, scansafatiche, fannulloni, assenteisti, menefreghisti, fancazzisti, pigri, inefficienti, demotivati, deresponsabilizzati, sensibili alle raccomandazioni e corruttele e chi più ne ha più ne metta [come tutti gli altri del resto, soprattutto nella Pubblica Amministrazione (ma non solo), peraltro da qualche parte bisogna pur cominciare a fare tabula rasa; la cosa migliore è, molto probabilmente, iniziare proprio da qui (semmai unitamente alla grande palude dell'Amministrazione Giudiziaria, ma questo è un altro capitolo), e poi, magari, qualcosina delle altre situazioni si rattoppa in seguito, o si aggiusta da sola], portaborse, guardamacchine, addetti alle manutenzioni, autisti, segretarie, dattilografe, amanti ecc. e gli sprechi di fotocopiatrici, fax, computer, automobili, caffettiere, luci, carte, carta igienica ecc.
Il malloppo ottenuto viene destinato a costituire una sorta di “cassa di riconversione lavorativa” da cui prelevare retribuzioni analoghe a quelle precedenti per tutti gli sfaccendati defenestrati per 5 ANNI (?), durante i quali hanno l'obbligo (e tutto il tempo) di cercarsi un altro lavoro, andarsene in pensione, o all’Estero, o dedicarsi a coltivare l’orticello.
All’esito dei 5 anni, unitamente al recupero che si potrebbe ottenere attuando contemporaneamente, la drastica riduzione dei parlamentari (meno ne sono meglio è per il livello di degrado che è nelle loro teste, di gran lunga maggiore di quello del Paese) anche perché avere più pochi Parlamentari significherebbe maggiore responsabilizzazione e migliore scelta degli eletti, con contemporanea abrogazione (eventualmente con lo stesso sistema di cui sopra) dei loro lacchè, guardaspalle, portaborse, amanti, autisti, accompagnatori ecc., nonché di auto blu, indennità, macchinari vari, foresterie ecc. e unitamente anche ad una Nuova Austerità (i Presidenti Americani - e dico “americani” – guidano la macchina da soli, lavorano sul serio, si occupano anche delle faccende domestiche, non hanno un turn over di camerieri, giardinieri, buttafuori, 10 autisti a vita ecc.) comprendente la drastica riduzione di inutili viaggi, inutili accompagnatori, inutili collaboratori, addetti, studiosi (si fa per dire), con relativi stipendi, indennità, liquidazioni e pensioni d’oro, si otterrebbe una situazione per la quale, finalmente, con tutto il risparmio ottenuto e il volano virtuoso che verrebbe a crearsi, si potrebbero DAVVERO:

RIDURRE IL DEBITO PUBBLICO

e

RIDURRE CONSISTENTEMENTE LA PRESSIONE FISCALE

Con sgravio vero dei lavoratori e delle famiglie e RIPRESA ECONOMICA REALE nonché ripresa dei capisaldi che ogni Società Civile dovrebbe avere: INVESTIMENTI sulla ricerca, sulla cultura, sullo sviluppo.

Ma è possibile tutto questo? NO! La nostra Gerontocrazia docet… o no?

sabato 17 gennaio 2009

PERCHE' MI STA SIMPATICO SANTORO

Nel contesto generale di SITUAZIONE IRRISOLVIBILE, fortemente voluto e attuato "strategicamente" dall'Occidente, in Medio Oriente, con la benedizione della Chiesa Cattolica (e non da oggi, né dagli anni '60, ma molto prima), quella dei Palestinesi è una causa persa in partenza.
Non hanno il petrolio o altre ricchezze, non hanno, contrariamente ai loro diretti avversari, potenti lobbies internazionali di appoggio, non hanno una significativa posizione nel Mondo Arabo, per il quale costituiscono un peso, un assillante problema in più o quantomeno un gravoso fastidio, aggiunto alle vaste e frastagliate problematiche che investono il poliedrico Mondo Arabo, in svariati modi e consistenti difficoltà, in relazione soprattutto con l'Occidente, sono assoggettati, oltre che agli obbiettivi del Governo Israeliano, superorganizzato ed efficiente, anche dal punto di vista mediatico e dell'intelligence, ad un latente, ma diffuso sentimento, del popolo israeliano di reimpossessarsi al 100% della Terra Promessa, salvo qualche piccola riserva da lasciare ai locali, non hanno alcuna preparazione ad affrontare le condizioni storiche in cui si sono trovati, essendo tradizionalmente un popolo di pastori, allevatori, piccoli coltivatori (a parte le sporadiche, arraffazzonate e contingenti discrasie dei vari Arafat, Hamas e compagnia bella), al di fuori dai rafforzamenti sociali, militari, politici, economici (motivo dominante questo, per il quale sono svenati dal serpeggiare del terrorismo attivo - che di per sé è un'ulteriore causa di debolezza e vulnerabilità, ma non la principale, alla luce anche di quanto si va qui esponendo), non hanno numerosità, espansione, riconosciute capacità di leadership o alcuna forma di carisma, nessun progetto o profilo, per quanto riguarda l'assetto istituzionale, il livello culturale, la proiezione verso il futuro, grazie soprattutto ai fatiscenti ed imbelli governi che si sono succeduti alla sua guida, grave responsabilità loro, questa, sia pure con il beneplacito della comunità internazionale ed, in primis, proprio dei nemici ed avversari, anche dal punto di vista religioso, nessuna particolare caratterizzazione.
In tutto il Mondo, saranno non più di una trentina, tra persone fisiche ed Enti, che, sinceramente e concretamente fanno qualcosa, più o meno in piccolo o in grande per i Palestinesi.
Basta questo a renderli simpatici. La simpatia di chi difende cocciutamente qualcosa in cui crede, sia pure essa condannata in partenza alla sconfitta (e non si tratti dell'affermazione o il permanere di prevaricazione, dominio, oppressione, perché chi persegue questi fini è, all'opposto, odioso (ad ulteriore dimostrazione che tra il BENE e il MALE passa la differenza di una sfumatura) e c'è poi la Storia che si vendica (come è accaduto a proposito dell'ostinata difesa ad oltranza del Terzo Reich - o della Repubblica di Salò) mentre dove c'è del buono, alla fine premia, o meglio, può premiare con curiose impennate ottimistiche - v. il destino di molti emigranti che da abissi di miseria e disperazione si sono proiettati verso una nuova vita e un nuovo futuro e ci sono stati, infine, vari e significativi approdi felici.).
Tra di essi annovero certamente il tartassato e tormentato, nonché mitico, Michele.

lunedì 5 gennaio 2009

TRE CAZUNE FORTUNATE

Sono stato a Napoli in occasione delle recenti festività e che ti trovo in questa città dilaniata dalla camorra, la monnezza, i botti di capodanno e la giunta Iervolino? In un florilegio di una quarantina di teatri proponenti, peraltro, tutte frattaglie (come in altre parti d’Italia, del resto), spicca il ras dello spettacolo teatrale partenopeo Tato Russo, che mette in scena la scarpettiana “tre cazune fortunate”! Roba da Cottolengo.
Mi sono immaginato, allora, come renderei io l’opera “tre cazune fortunate” se fossi il Tato Russo della situazione (ma in tal caso non sarei affatto, molto probabilmente, il direttore né del Bellini né di qualsiasi altro spazio teatrale).

Tutto preparato a monte (prove di un diverso spettacolo, locandine ecc.) IN GRAN SEGRETO. Si dà la commedia per 4 giorni (o più?). Si accettano prenotazioni e tutto quanto necessario.
La sera della prima, subito dopo l’apertura del sipario, si spengono improvvisamente tutte le luci. Si sentono TRE COLPI DI PISTOLA. Concitazione, si riaccendono le luci; sul palcoscenico, l’attore protagonista è a terra nel sangue, morto.
Esce il regista (qui non occorre cincischiare troppo perché si deve subito capire che è finzione) e annuncia che l’attore morto era nella sua vita reale il fratello di un pentito di camorra, si tratta quindi della solita vendetta trasversale. Dato il brutale assassinio, la rappresentazione è sospesa. Inoltre anche per gli altri giorni previsti non sarà più possibile andare in scena con quel lavoro, essendo insostituibile l’attore che aveva preparato la parte. Sarà quindi proposto, in sostituzione, accelerando i tempi, un diverso spettacolo (QUELLO SEGRETAMENTE GIA’ PROVATO) in preparazione per future occasioni, di un giovane esordiente (può essere anche una commedia, in ogni caso qualcosa di TOSTO) avente come tema la lotta alla camorra. Dovendosi prendere atto che la camorra uccide anche il teatro.
I biglietti saranno restituiti o, a scelta dello spettatore, sostituiti con quelli per il nuovo spettacolo. E così le prenotazioni.
L’indomani strisce a lutto su tutte le locandine in giro della commedia di Scarpetta e sostituzione con le locandine relative al nuovo lavoro.
Se il nuovo lavoro funziona, grande successo e, al tempo stesso, smacco per la camorra. E’ tutta qui la scommessa.
AVVISO
ad eventuali intenzionati a scopiazzare l’idea. L’ho già registrata alla SIAE

domenica 4 gennaio 2009

2009 - il vizio dei tempi e paradossi

Fosche nubi si addensano sull'intera Umanità.
Ripercorrendo il fiume della Storia, molte civiltà millenarie, o comunque di grande tradizione, sono state distrutte in pochissimo tempo (v. i Maya e gli Aztechi). Sono stati commessi genocidi e in tempi neanche tanto lunghi: es. tutti i popoli amerindi, molti africani, gli aborigeni del Nuovissimo Continente; altri tentati, v. gli Ebrei durante il nazifascismo.
Quest'anno, a quanto pare (possiamo almeno sperare di no), sarà quello del genocidio dei Palestinesi, o della massiccia (ri)avviata in tal senso; e guarda un po', proprio ad opera di coloro che sono sfuggiti, a suo tempo, al genocidio voluto da Hitler e i suoi sostenitori.
Ma non è l'unico paradosso.
Di questo Mondo... che dovrebbe rimanere più di ogni altro Mondo, per come è stato riprodotto, copiato, raccontato, commentato, più o meno lucidamente e onestamente, fotografato anche con i telefonini... con tutta probabilità, non rimarrà assolutamente nulla.
Ma... nel fondo della mia anima c'è qualcosa... c'è qualcosa...