lunedì 23 marzo 2009

E' TIPICO

O tempora o mores!
La vita sociale si sta trasferendo sui reality.
Luxuria trionfa all'Isola dei Famosi... si corona l'iter delle vecchie glorie.
Il principe a Ballando sotto le Stelle... i giri di valzer della vita pubblica hanno la loro icona.
E... NON C'E' 2 SENZA 3... soprattutto dopo la fondazione del nuovo partito e, quindi i nuovi portatori d'acqua... chi sarà il prossimo? Ma Silvio perbacco! IL GRANDE FRATELLO.

sabato 21 marzo 2009

IL FUTURISMO

Roma e Milano celebrano con due grandi splendide mostre i 100 anni dalla nascita del Futurismo.
Un secolo per affermarsi apertamente e consistentemente, grazie alla sbandata fascista. Ma la vita poi si evolve e, fortunatamente, può dirsi: il tempo è galantuomo.
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Ogni giorno puoi osservare come tutto ciò che cerchi di fermare si allontana da te.
Fai una cernita di tutti gli oggetti che hai in casa o in una stanza, o dei libri in biblioteca? Dopo qualche mese o settimana è superata. Fissi i momenti di una gita, un pranzo, una festa in fotografie? Sono subito superate; al di là della buona intenzione, non le rivedi mai o quasi, e quando ciò accade, non corrispondono quasi per niente alla realtà attuale; vuoi fare un diario? E' superato l'indomani e comunque la raccolta dei diari è destinata a rimanere lettera morta. Persino un testamento viene, quasi sempre, periodicamente rinnovato (o si rinnova da sé se quello che c'è scritto non trova più riscontro nella realtà), per cui quando diventerà effettivo, risulterà un testo del tutto casuale. Vuoi fissare i tuoi sogni? Essi si affastellano e dopo un po' dovrai desistere.
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Questa è la grande intuizione che fa del Futurismo un grande evento, non solo artistico, dei nostri tempi, al di là degli eccessi, degli errori, le polemiche ecc.: CERCARE DI RAPPRESENTARE IL MOVIMENTO.
Esso, quindi, si pone in diretta continuità con l'evento, soprattutto artistico, a dire il vero, in questo caso, ispirato ad un'altra grande intuizione: la rappresentazione della realtà non attraverso i contorni netti (solo apparentemente reali, ma nella percezione altrui, assolutamente irreali), ma attraverso le sensazioni, l'idea, le caratterizzazioni di essa: l'IMPRESSIONISMO.
Come di quest'ultimo, anche del Futurismo (più importante, a mio avviso, in quanto presente, oltre che nell'arte intesa in senso ampio, in tutte le manifestazioni della vita) emergono tracce in altre correnti artistiche, il CUBISMO (peraltro statico e quindi ideologicamente più arretrato, rispetto all'obiettivo originale e di grande respiro della rappresentazione dinamica della realtà), la scomposizione e decomposizione dell'ASTRATTISMO, la POP ART, l'IPERREALISMO con i suoi effetti esagerati, stupefacenti,e quindi dinamici.
Può dirsi che il fil rouge del futurismo ispira e percorre il successivo evolversi dell'arte e della vita, ancora oggi.
Credo, pertanto che esso sia tuttora insuperato erede dell'impressionismo.
E' una forza ideale e culturale, poi affermatasi e diffusa, ma inizialmente di forte impronta italiana (Marinetti in primis - Balla - Boccioni - Carrà - Severini - Segantini per citarne alcuni) e questo, lo confesso, mi provoca un certo sentimento sciovinista.

mercoledì 18 marzo 2009

IN MENTE DEI: ma che Mondo lasciamo alle future generazioni?

PRIMA LETTURA
ricerca redazionale: ma il viaggio del Papa in Africa può definirsi il viaggio del preservativo?
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SECONDA LETTURA
il mostro Josef Fritzl di Vienna, violenta e tiene segregata per 24 anni sua figlia Elisabeth - Lecco, Palermo, Verona stupri in famiglia, bambini abusati - nel Ragusano cani tenuti in condizioni estreme, tra sporcizia e mancanza di cibo, costretti a mangiare la carne dei propri simili, sbranano infine un bambino e dopo qualche giorno riducono in fin di vita una ragazza. Sono solo alcune delle mostruosità in giro per il Mondo. Appartenenti a questo Mondo: ma l'Umanità riuscirà mai a liberarsi dei mostri?
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TERZA LETTURA
Omaggio al tedoforo dell'immortalità [ma prima o poi (Playboy o non Playboy) 'a dda muri' pur'isso]:
lettera a Fortunato Depero - Architettura del gobbo 1917 (chi vo' capi' capisce).
Logora chi non ce l'ha e fa uscire pazzo chi ne ha troppo, che cos'è?
Il potere?
Il carisma?
L'invulnerabilità?

martedì 10 marzo 2009

IL TRAGICOMICO DEI NOSTRI TEMPI

Gli USA/Obama riaprono alla grande la ricerca sulle cellule staminali; il Vaticano/Ratzinger e i governi, le organizzazioni, gli ambienti scientifici seguaci si oppongono.
IL LATO TRAGICO:
Sembra ormai ampiamente assodato dalla Scienza che dagli studi sulle cellule staminali possono derivare vantaggi enormi per la salute dell'intera Umanità, l'opposizione ad essi, quindi, ha carattere prettamente religioso.
Fatto sta che in alcuni Paesi e, in particolare, negli USA si faranno notevoli progressi; coloro che se lo potranno permettere, quindi, e cioè i ricchi e i potenti andranno lì a farsi curare.
A questo punto che cosa bisogna concludere? Che la Chiesa, che in passato ha già molte volte fallito nelle sue affermazioni dogmatiche di carattere scientifico, con la sua intransigenza in nome della (sua interpretazione della) Divinità, favorisce la status di questi ultimi, a discapito dei più deboli e dei poveri, e cioè la stragrande maggioranza del genere umano ?
E' accettabile questo?
Triste ma, probabilmente inevitabile!
IL LATO COMICO:
Gasparri dichiara: le staminali sono di sinistra e noi non dialoghiamo con chi ci è ostile per principio.
Cicchitto dichiara: il Governo ha fatto tutto il possibile per ricondurre alla ragione le staminali, ma non c'è riuscito, la responsabilità di un nulla di fatto ricade quindi tutta su di loro.
Franceschini: le staminali non si toccano. Se licenziate dovranno avere un assegno mensile.
Buonaiuti: dicono sempre no. Ormai non più trippa ma... sabato staminali!
Ronchi: sapete che cosa hanno fatto le staminali? Hanno fatto dispiacere il Santo Padre! Propongo una legge per abrogarle.
E che cosa diranno tutti gli altri nostri "Eletti"? Immaginatelo da voi!
CONCLUSIONE:
Il grande pericolo è la perpetuazione sine die del Medio Evo, e che, come per Galilei e per gli Indiani d'America, qualcuno, tra trecento, quattrocento anni, chiederà scusa a qualcun altro e tutto continuerà come prima... come sempre.