mercoledì 3 ottobre 2007

IL BUONISMO DEI FETENTONI


Ma non s’era mica detto, distogliendo la nostra attenzione dai gravissimi problemi che affliggono il nostro Paese, che la moratoria internazionale sulla pena di morte era un obbiettivo irrinunciabile, un fiore all’occhiello, un risultato che avrebbe aumentato a dismisura il prestigio dell’Italia nel Mondo, bla bla bla? D’Alema, Prodi, i radicali liberi, liberisti, libertini, libertari e liberati non s’erano mica giocati la faccia (loro e la nostra) all’O.N.U.?
E quindi? Niente. Ora non se ne parla più! Ma almeno dalla porta di servizio siamo usciti? O questi sono rimasti chiusi dentro il Palazzo di Vetro e stanno ancora parlando agli uomini delle pulizie e noi manco lo sappiamo, signori giornalisti?
Non c’è niente da fare, noi siamo, evidentemente affetti da pendolarismo cronico, una volta dobbiamo andare a baciare i piedi al Papa e una volta (altrimenti quello si offende) a Bush, poi (altrimenti là si offendono) ancora al Vaticano, e poi ancora alla White House e così via. Quando lo troviamo il tempo di fare la Grande Rivoluzione Ideale Italiana? Boh!
A PROPOSITO (non dico di pena di morte, ma certamente) DI PENA CHE, SUPERATO UN CERTO LIMITE, ANTEPONGA LA SICUREZZA DEI CITTADINI ALLA FINALITA’ EDUCATIVA:
Non credete che solo in Italia può accadere che un condannato, non per uno, ma per ben SEI OMICIDI, faccia il bidello in una scuola, a diretto contatto con i bambini, e, nel tempo libero, se ne vada in giro a commettere rapine e per un soffio non ammazza una persona?

1 commento:

commento tecnico ha detto...

O.K.