martedì 8 gennaio 2008

DIO e BABBO NATALE

Babbo Natale è un sentimento, un'astrazione, un ideale, un concetto, la messa in atto di un sogno, una esaltazione dello spirito (indipendentemente dalla inerente storiografia pratica e concreta, dalle sue origini, e di quelle dei suoi derivati, a tutt'oggi, e dalle sue immagini, statuette, più o meno kitsch, icone, rituali; situazioni tutte riscontrabili anche nelle Religioni), come tale quindi, non è un trucco e cioè falsità (i trucchi portano male, Babbo Natale, invece, porta bene), bensì vero e reale.
Altrettanto può affermarsi con riferimento alla Divinità.
Il problema cari nonni è che, giunti allo spartiacque con la razionalità (massima possibile espansione e limite invalicabile sia per quanto riguarda Babbo Natale che la Divinità), i nipoti continuano a credere a Babbo Natale ma ciascuno di loro è convinto, in modo assoluto, integralista e radicale, che il proprio nonno sia Babbo Natale; conseguentemente in un consesso di nipoti, si capisce bene come, su questo punto, può finire a botte o a rissa. Poco male trattandosi di bambini.
Ora, riportando tutto quanto sopra a proposito della Divinità e degli uomini, se ciascuno è convinto che la propria Religione sia l'unica vera e reale e che, per questo, gli appartenenti ad altre Religioni siano nemici da abbattere, dato il differente potenziale di aggressività e violenza, l'orizzonte che può presentarsi è solo quello di distruzioni, morte, calamità, gravi nefandezze.
Ma gli uomini hanno autorità, esperienza, capacità elaborative, potere decisionale di gran lunga più imponenti rispetto ai bambini. Si auspicherebbe, quindi, a parte la reciproca tolleranza e l'imperativo categorico per cui dovrebbe avere carattere di sacralità la libertà di ciascuno di seguire il proprio credo o non credere, si sia convinti o non convinti dell'assoluta verità riposta unicamente nella propria Religione, o nel proprio ateismo, o semplice laicità, una visione d'insieme più distesa, matura e profonda, per cui, nell'ambito generale e universale del trascendente e del Divino, possono esistere varie Religioni o non-Religioni, varie interpretazioni, modi di aspirare al soprannaturale, o, comunque, realizzare la propria dimensione umana, che, come rivoli, o fiumi, conducono ad un unico bacino.
Questo gioverebbe molto alla vita dell'Umanità, senza intaccare di una molecola tutto ciò che rappresenta la Divinità, ma anzi rendendo ad essa il più alto riconoscimento e onore.

1 commento:

commento tecnico ha detto...

O.K.