martedì 29 gennaio 2008

STUDIO PER UN'INTERVISTA (3)

D - A parte veri e propri casi di criminalità più o meno efferata, lei ritiene che un reato (una cattiveria, qualcosa di negativo, un fatto o un atto illecito o, comunque, ispirato a malvagità, qualcosa di immorale, un comportamento vergognoso, disdicevole, ecc...) sia tale in sé, o solo in quanto "scoperto"?
R.
D - Quanto e come giocano, in tale ambito, la valutazione e la contrapposizione di "conformismo" / "anticonformismo"?
R.
D - E lo scrupolo, il pentimento, il rimorso, il senso di colpa, la mortificazione, il rimpianto, la volontà di espiazione, che cosa sono? In che modo stanno nella realtà?
R.

(fine)

1 commento:

commento tecnico ha detto...

O.K.