sabato 21 marzo 2009

IL FUTURISMO

Roma e Milano celebrano con due grandi splendide mostre i 100 anni dalla nascita del Futurismo.
Un secolo per affermarsi apertamente e consistentemente, grazie alla sbandata fascista. Ma la vita poi si evolve e, fortunatamente, può dirsi: il tempo è galantuomo.
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Ogni giorno puoi osservare come tutto ciò che cerchi di fermare si allontana da te.
Fai una cernita di tutti gli oggetti che hai in casa o in una stanza, o dei libri in biblioteca? Dopo qualche mese o settimana è superata. Fissi i momenti di una gita, un pranzo, una festa in fotografie? Sono subito superate; al di là della buona intenzione, non le rivedi mai o quasi, e quando ciò accade, non corrispondono quasi per niente alla realtà attuale; vuoi fare un diario? E' superato l'indomani e comunque la raccolta dei diari è destinata a rimanere lettera morta. Persino un testamento viene, quasi sempre, periodicamente rinnovato (o si rinnova da sé se quello che c'è scritto non trova più riscontro nella realtà), per cui quando diventerà effettivo, risulterà un testo del tutto casuale. Vuoi fissare i tuoi sogni? Essi si affastellano e dopo un po' dovrai desistere.
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Questa è la grande intuizione che fa del Futurismo un grande evento, non solo artistico, dei nostri tempi, al di là degli eccessi, degli errori, le polemiche ecc.: CERCARE DI RAPPRESENTARE IL MOVIMENTO.
Esso, quindi, si pone in diretta continuità con l'evento, soprattutto artistico, a dire il vero, in questo caso, ispirato ad un'altra grande intuizione: la rappresentazione della realtà non attraverso i contorni netti (solo apparentemente reali, ma nella percezione altrui, assolutamente irreali), ma attraverso le sensazioni, l'idea, le caratterizzazioni di essa: l'IMPRESSIONISMO.
Come di quest'ultimo, anche del Futurismo (più importante, a mio avviso, in quanto presente, oltre che nell'arte intesa in senso ampio, in tutte le manifestazioni della vita) emergono tracce in altre correnti artistiche, il CUBISMO (peraltro statico e quindi ideologicamente più arretrato, rispetto all'obiettivo originale e di grande respiro della rappresentazione dinamica della realtà), la scomposizione e decomposizione dell'ASTRATTISMO, la POP ART, l'IPERREALISMO con i suoi effetti esagerati, stupefacenti,e quindi dinamici.
Può dirsi che il fil rouge del futurismo ispira e percorre il successivo evolversi dell'arte e della vita, ancora oggi.
Credo, pertanto che esso sia tuttora insuperato erede dell'impressionismo.
E' una forza ideale e culturale, poi affermatasi e diffusa, ma inizialmente di forte impronta italiana (Marinetti in primis - Balla - Boccioni - Carrà - Severini - Segantini per citarne alcuni) e questo, lo confesso, mi provoca un certo sentimento sciovinista.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

In realtà ho scoperto il FUTURISMO.
L'avevo sottovalutato.
Alberto

Anonimo ha detto...

Anche la Storia ufficiale (a parte ogni contrasto con la Storia ufficiosa) viene riscritta e rivisitata decine di volte nel tempo; quindi anch'essa non è stabile e definitiva, ma in movimento e relativa