sabato 10 ottobre 2009

i NOBEL

Manifesto gaudio e tripudio per il Nobel per la pace ad Obama (tanto più che era in competizione Clinton il pesce lesso), più che per lo stesso Obama, per il segnale (e di quella autorevolezza) che esso rappresenta, di svolta, di rinnovamento, di speranza per il futuro.
Segnalo altresì (tanto per cambiare) che all'Italia non è toccato nulla, neanche quello per la monnezza (beh proprio quello poi, non lo meriteremmo proprio).
Sporadicamente qualcosina, briciole, ci capita. Ma questa volta... un bel nulla. Digiuno assoluto!
Del resto che Nobel ti vuoi aspettare per un Paese nel quale, la prima Università che appare nella classifica internazionale (Bologna) è al 148° posto;
per quanto riguarda la libertà di stampa è classificato tra i Paesi semiliberi (dall'80° -90° in giù?);
per la qualità della Giustizia al 140° posto (prima o dopo del Ghana?).
Non c'è che da sperare che istituiscano il premio Nobel per le escort. Quello lo prenderemmo quasi ogni anno. C'è da giurarci.

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