venerdì 11 dicembre 2009

CASI STORICI: "Tortora" ad esempio

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Nato sull'onda del grido di dolore "mai più un caso Tortora in Italia", da quando è in funzione (si fa per dire) il nuovo codice di procedura penale, in Italia non c'è più un caso Tortora. Ce ne saranno almeno 500.000... al diritto e al rovescio... cioè non colpevoli sbattuti in galera e criminali lasciati in libertà.
Qualcuno farà qualcosa prima o poi?

7 commenti:

Luigi Morsello ha detto...

No.

Anonimo ha detto...

"Qualcuno farà qualcosa?" Qualcuno... ma qualcuno non siamo noi stessi? Chi se non noi? Perché aspettare che altri facciano per noi?
Ormai l'Italia è una Nazione pigra, l'Italiano cerca solo di barcamenarsi alla meno peggio tra le ingiustizie che lo Stato (prima di tutti) gli spiattella senza alcun ritegno. Sì, si lamenta spesso perché non è un fesso e vuole che si sappia che è consapevole d'essere preso per i fondelli. Però infine, non agisce, è stanco, certo che l'epoche delle Rivoluzioni siano ricordi dei libri di scuola.
Sono triste: viviamo in un mondo di falsa coesione e comunicazione virtuale (e per virtuale non intendo telematica ma proprio fasulla).
Forse sono partito un po' per la tangente. Algor non me ne voglia...

Anonimo ha detto...

Caro anonimo, quello che tu dici è giusto ma assolutamente scontato. Siamo ormai già oltre tutto quello che tu osservi.
Secondo me dobbiamo prendere atto che, purtroppo, siamo al punto che anche "lo Stato siamo noi...dobbiamo fare qualcosa per lo Stato (per non parlare della rivoluzione - o revoluciòn?)" è superato.
Dobbiamo certo fare qualcosa, inventarci qualcosa di nuovo, ma non è facile. Io come tanti ci provo/ci proviamo ma, certamente lo riconoscerai, essere addirittura degli "inventori" non è richiedibile in un batter d'occhio dall'oggi al domani.
SCUSA SE TIRISPONDO ATTRAVERSO UN ALTRO COMMENTO MA... non saprei come fare diversamente.
Se mi dirai qualcosa ne sarò ben lieto. Sono sempre pronto a fare qualcosa e sempre prontissimo per qualcosa di nuovo.
Ciao
albertoliguoro@libero.it

Luigi Morsello ha detto...

Questo il motivo del mio NO, che ribadisco.
In Italia siamo a corto di inventori.

Anonimo ha detto...

Caro algor, ti do pienamente ragione. Il mio punto di vista è proprio questo: siamo un popolo stanco forse perché di storia ne abbiamo già fatta tanta e le invenzioni sono tutte esaurite. D'altra parte, sono le menti giovani che hanno la forza di fare le rivoluzioni, i cambiamenti e le invenzioni. Ma prova a chiedere ai giovani d'oggi cosa pensano e ti accorgerai che sono già rassegnati. E allora ti lascio io un interrogativo: può l'educazione dei genitori e dei nonni essere la spinta?

algor ha detto...

Io dico di sì

Luigi Morsello ha detto...

Anch'io.