sabato 31 marzo 2007

SPIGOLATURE


PARADOSSI MATEMATICI E SCHERZI DA PRETE (31.3.2007)
Gli Organi Rappresentativi dei Vescovi italiani hanno detto "no" ai DICO, "sì" alla FAMIGLIA, ma per spiegare meglio il concetto hanno accostato i DICO alla pedofilia e all'incesto.
Poiché, come è noto, i casi più gravi e diffusi di pedofilia ed incesto si riscontrano proprio nella famiglia, per la proprietà transitiva, è come se avessero detto no ai DICO alla pedofilia e all'incesto; il che è aberrante.
Sotto altro profilo, NO a pedofilia ed incesto, equivarrebbe a dire, per come è stata dai predetti, impostata la questione, NO alla FAMIGLIA; allora... per contrapposizione... SI' ai DICO.
Sì ai DICO e no alla FAMIGLIA? Sarebbe altrettanto aberrante, se non di più.
Meno aberrante di tutte, sarebbe, probabilmente, la chiave di lettura: "no ai DICO e no alla FAMIGLIA". Ma meglio sarebbe stato, forse, se i Vescovi non avessero parlato affatto o, quantomeno, si fossero pronunziati utilizzando concetti diversi.
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IL RITORNO DEGLI EROI (31.3.2007)
Due squallidi afghani sono stati sgozzati dai talebani ed uno è banalmente prigioniero del Governo locale (rettifica a seguito degli ultimi avvenimenti, del 12.4.2007). Ma lui... l'eroe... l'impavido Daniele Mastrogiacomo dov'è? Non c'è chi non veda come osannanti e plaudenti, ci sentiamo ancora depauperati della sua presenza e della sua comunicazione (speriamo che scriva un libro) nonché della sua bella famiglia sorridente e trepida. Quell'"è sempre stato bravo" "è sempre stato bravo", risuona dentro di me come i rintocchi della Maria Dolens al tramonto, fausto preannunzio (ora fausta eco) delle gaie scampanate che scioglieranno (hanno sciolto) la Gloria nella prossima (appena trascorsa) Santa Pasqua, una risposta perentoria ed efficace alle trombonate di "me lo diceva sempre nonna Rachele" "me lo diceva sempre nonna Rachele", come lo furono in quel novembre del 1494, le campane del fiero Pier Capponi, contrapposte, nelle sdegnose sue parole, alle trombe del tracotante e altezzoso Carlo VIII.
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MALASANITA' (1.4.2007)
Sono settimane che Massimo D'Alema è in seduta di pace col mullah Dadullah, sentendo forte il bisogno di un rasserenamento e un decongestionamento bellico, tuttavia, nonostante tutte le pressioni e gli sforzi non riescono a venirne a capo, ma nessuno se ne preoccupa. Inaudito!
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LE PROTESTE NON FINISCONO MAI (4.4.2007)
Scendono in piazza i parlamentari cattolici per protestare contro i parlamentari laici scesi in piazza per protestare contro associazioni cattoliche, elettori, famiglie e partiti politici che erano scesi in piazza per protestare contro cobas, casalinghe e sostenitori dei PACS appena scesi in piazza per protestare contro forze politiche, organizzazioni, ed oppositori a disegni di legge per la disciplina delle unioni di fatto che, a loro volta sono scesi in piazza per protestare contro preti operai, preti di quartiere, volontariato e prelato di base scesi in piazza per protestare contro la scomunica comminata ai dissidenti e questi ultimi contro i preti contrari a DICO, pedofilia, incesto, eutanasia, crisi dei valori in genere e messa in discussione del celibato ecclesiastico, il mancato riconoscimento delle radici cristiane dell'Europa, la regolarizzazione dei clandestini, le intercettazioni abusive, le modelle anoressiche, vallettopoli, l'effetto serra, il buco nell'ozono, porno in T.V., la vendita di Alitalia (e quella di Telecom), il viagra, la liberalizzazione della fecondazione artificiale e assistita, il contrapposto aborto, divorzio, prostituzione, il sesso senza matrimonio e comunque non finalizzato alla procreazione, il preservativo, gay, lesbiche, transessuali, ed altre schifezze del genere.
Ma questi, signori miei, hanno una marcia in più perché, su indicazione e dritta del valente Episcopato italiano, scenderanno presto in piazza finalmente non "contro", ma "a favore" di qualcosa, e cioè quello che si preannunzia come l'evento dell'anno, il mitico, il fantastico, l'insuperabile e chi più ne ha più ne metta... FAMILY DAY!
E qui la storia (momentaneamente) finisce. Ma credo proprio che... le proteste non finiranno.
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C'E' UNA PECCA NEL CREATO (12.4.2007)
Eh sì! C'è una pecca e non da poco nel creato.
Devo denunciare, senza offesa, un neo maligno nell'opera del Creatore.
Pensate... se l'Uomo fosse stato creato muto (soprattutto la donna, se vogliamo)! Il piacere di ascoltare la buona musica e i suoni della campagna, del mare, dei boschi, nonché ascoltare... il silenzio (Kandinskij docet), e quello di guardare e gustare le belle opere artistiche e letterarie o le bellezze della natura e del corpo umano, non sarebbero stati disturbati dai guasti provocati dal parlare (troppo, in momenti sbagliati, con enfasi ed errori concettuali e via... dicendo) col contorno dei vari toni acustici e l'Umanità avrebbe, con tutta probabilità, un'esistenza molto più sana e serena.
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(vai a NUOVE SPIGOLATURE)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

E il celibato dei preti te lo sei dimenticato?

algor ha detto...

no leggi bene!