domenica 4 gennaio 2009

2009 - il vizio dei tempi e paradossi

Fosche nubi si addensano sull'intera Umanità.
Ripercorrendo il fiume della Storia, molte civiltà millenarie, o comunque di grande tradizione, sono state distrutte in pochissimo tempo (v. i Maya e gli Aztechi). Sono stati commessi genocidi e in tempi neanche tanto lunghi: es. tutti i popoli amerindi, molti africani, gli aborigeni del Nuovissimo Continente; altri tentati, v. gli Ebrei durante il nazifascismo.
Quest'anno, a quanto pare (possiamo almeno sperare di no), sarà quello del genocidio dei Palestinesi, o della massiccia (ri)avviata in tal senso; e guarda un po', proprio ad opera di coloro che sono sfuggiti, a suo tempo, al genocidio voluto da Hitler e i suoi sostenitori.
Ma non è l'unico paradosso.
Di questo Mondo... che dovrebbe rimanere più di ogni altro Mondo, per come è stato riprodotto, copiato, raccontato, commentato, più o meno lucidamente e onestamente, fotografato anche con i telefonini... con tutta probabilità, non rimarrà assolutamente nulla.
Ma... nel fondo della mia anima c'è qualcosa... c'è qualcosa...

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