lunedì 5 gennaio 2009

TRE CAZUNE FORTUNATE

Sono stato a Napoli in occasione delle recenti festività e che ti trovo in questa città dilaniata dalla camorra, la monnezza, i botti di capodanno e la giunta Iervolino? In un florilegio di una quarantina di teatri proponenti, peraltro, tutte frattaglie (come in altre parti d’Italia, del resto), spicca il ras dello spettacolo teatrale partenopeo Tato Russo, che mette in scena la scarpettiana “tre cazune fortunate”! Roba da Cottolengo.
Mi sono immaginato, allora, come renderei io l’opera “tre cazune fortunate” se fossi il Tato Russo della situazione (ma in tal caso non sarei affatto, molto probabilmente, il direttore né del Bellini né di qualsiasi altro spazio teatrale).

Tutto preparato a monte (prove di un diverso spettacolo, locandine ecc.) IN GRAN SEGRETO. Si dà la commedia per 4 giorni (o più?). Si accettano prenotazioni e tutto quanto necessario.
La sera della prima, subito dopo l’apertura del sipario, si spengono improvvisamente tutte le luci. Si sentono TRE COLPI DI PISTOLA. Concitazione, si riaccendono le luci; sul palcoscenico, l’attore protagonista è a terra nel sangue, morto.
Esce il regista (qui non occorre cincischiare troppo perché si deve subito capire che è finzione) e annuncia che l’attore morto era nella sua vita reale il fratello di un pentito di camorra, si tratta quindi della solita vendetta trasversale. Dato il brutale assassinio, la rappresentazione è sospesa. Inoltre anche per gli altri giorni previsti non sarà più possibile andare in scena con quel lavoro, essendo insostituibile l’attore che aveva preparato la parte. Sarà quindi proposto, in sostituzione, accelerando i tempi, un diverso spettacolo (QUELLO SEGRETAMENTE GIA’ PROVATO) in preparazione per future occasioni, di un giovane esordiente (può essere anche una commedia, in ogni caso qualcosa di TOSTO) avente come tema la lotta alla camorra. Dovendosi prendere atto che la camorra uccide anche il teatro.
I biglietti saranno restituiti o, a scelta dello spettatore, sostituiti con quelli per il nuovo spettacolo. E così le prenotazioni.
L’indomani strisce a lutto su tutte le locandine in giro della commedia di Scarpetta e sostituzione con le locandine relative al nuovo lavoro.
Se il nuovo lavoro funziona, grande successo e, al tempo stesso, smacco per la camorra. E’ tutta qui la scommessa.
AVVISO
ad eventuali intenzionati a scopiazzare l’idea. L’ho già registrata alla SIAE

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