mercoledì 21 gennaio 2009

IPOTESI DI STUDIO SU CANCRENA DELLO STATO ITALIANO



A parte quelle che alla luce della situazione reale del Paese non sono altro che fregnacce, come la Riforma Federale e la Riforma della Giustizia, perché, mi si perdoni la forzatura estremista, che poi continuerà, ma è per capirsi meglio, è come se al Dormitorio Pubblico di viale Ortles si discettasse e ci si accapigliasse sulla minore o minore bontà di una Crociera ai Caraibi o una suite imperiale a Parigi, visto che la resistenza maggiore all’abrogazione di Enti Inutili quali le Province, ed altre Parrocchie collegate, è il vuoto di sistemazione occupazionale che ne deriverebbe, perché non applicare un iter di questo tipo?
Si buttano fuori tutti da un giorno all’altro. Si congelano tutti gli stipendi, le prebende, le commesse, i sottomano ecc. dei parassiti e mangiapane a tradimento delle Province, degli strapagati assessori, consiglieri, commissari, consulenti, impiegati, funzionari, burocrati incapaci, zotici, villani, scansafatiche, fannulloni, assenteisti, menefreghisti, fancazzisti, pigri, inefficienti, demotivati, deresponsabilizzati, sensibili alle raccomandazioni e corruttele e chi più ne ha più ne metta [come tutti gli altri del resto, soprattutto nella Pubblica Amministrazione (ma non solo), peraltro da qualche parte bisogna pur cominciare a fare tabula rasa; la cosa migliore è, molto probabilmente, iniziare proprio da qui (semmai unitamente alla grande palude dell'Amministrazione Giudiziaria, ma questo è un altro capitolo), e poi, magari, qualcosina delle altre situazioni si rattoppa in seguito, o si aggiusta da sola], portaborse, guardamacchine, addetti alle manutenzioni, autisti, segretarie, dattilografe, amanti ecc. e gli sprechi di fotocopiatrici, fax, computer, automobili, caffettiere, luci, carte, carta igienica ecc.
Il malloppo ottenuto viene destinato a costituire una sorta di “cassa di riconversione lavorativa” da cui prelevare retribuzioni analoghe a quelle precedenti per tutti gli sfaccendati defenestrati per 5 ANNI (?), durante i quali hanno l'obbligo (e tutto il tempo) di cercarsi un altro lavoro, andarsene in pensione, o all’Estero, o dedicarsi a coltivare l’orticello.
All’esito dei 5 anni, unitamente al recupero che si potrebbe ottenere attuando contemporaneamente, la drastica riduzione dei parlamentari (meno ne sono meglio è per il livello di degrado che è nelle loro teste, di gran lunga maggiore di quello del Paese) anche perché avere più pochi Parlamentari significherebbe maggiore responsabilizzazione e migliore scelta degli eletti, con contemporanea abrogazione (eventualmente con lo stesso sistema di cui sopra) dei loro lacchè, guardaspalle, portaborse, amanti, autisti, accompagnatori ecc., nonché di auto blu, indennità, macchinari vari, foresterie ecc. e unitamente anche ad una Nuova Austerità (i Presidenti Americani - e dico “americani” – guidano la macchina da soli, lavorano sul serio, si occupano anche delle faccende domestiche, non hanno un turn over di camerieri, giardinieri, buttafuori, 10 autisti a vita ecc.) comprendente la drastica riduzione di inutili viaggi, inutili accompagnatori, inutili collaboratori, addetti, studiosi (si fa per dire), con relativi stipendi, indennità, liquidazioni e pensioni d’oro, si otterrebbe una situazione per la quale, finalmente, con tutto il risparmio ottenuto e il volano virtuoso che verrebbe a crearsi, si potrebbero DAVVERO:

RIDURRE IL DEBITO PUBBLICO

e

RIDURRE CONSISTENTEMENTE LA PRESSIONE FISCALE

Con sgravio vero dei lavoratori e delle famiglie e RIPRESA ECONOMICA REALE nonché ripresa dei capisaldi che ogni Società Civile dovrebbe avere: INVESTIMENTI sulla ricerca, sulla cultura, sullo sviluppo.

Ma è possibile tutto questo? NO! La nostra Gerontocrazia docet… o no?

2 commenti:

Monica ha detto...

Ma è rimasta un pò di materia grigia nella cassa cranica di qualcuno che ci guida. ma sopratutto chi è che guidava ... aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

Monica ha detto...

che poi sono massimo